03:36 04 Dicembre 2020
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In seguito all'attentato a Vienna rivendicato dal gruppo Daesh il ministro degli Interni austriaco Karl Nehammer e il ministro per l'Integrazione Susanne Raab hanno annunciato l'intenzione di chiudere le "moschee radicali".

Secondo quanto riferito dall'agenzia austriaca APA, la decisione di chiudere alcuni luoghi di culto è stata presa dopo una riunione con il capo della Comunità Islamica in Austria (IGGO) Umit Vural.

"Si tratta della revoca della personalità giuridica e dello scioglimento delle associazioni", sottolinea l'agenzia.

Lo scorso lunedì a Vienna si è verificata una serie di sparatorie. Nel mirino dell'aggressore è finita anche una sinagoga. L'attacco è stato riconosciuto dalle autorità austriache come un attentato terroristico.

Uno dei terroristi è stato ucciso, le forze dell'ordine sono impegnate nella ricerca dei suoi possibili complici. Il bilancio delle vittime dell'attacco è di cinque persone, compreso il terrorista stesso, che secondo il ministero degli Interni austriaco, era sostenitore del gruppo terroristico ISIS. Martedì l'organizzazione jihadista ha rivendicato l'attacco.

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