03:50 04 Dicembre 2020
Mondo
URL abbreviato
0 03
Seguici su

Baku ha anche affermato la propria intenzione di condurre delle perizie al fine di accertare l'entità dei danni materiali subiti dalle zone attraversate dal conflitto.

Il premier azero Ali Asadov, nel corso del Consiglio dei capi di Governo dei Paesi della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI), ha riferito in videoconferenza che Baku ha preso sotto controllo quattro città, tre villaggi e un totale di oltre duecento centri abitati:

"Ad oggi quattro città, tre villaggi e oltre 200 centri abitati sono stati liberati dall'occupazione", sono state le parole di Asadov.

Il capo del governo azero ha quindi rilevato che l'Azerbaigian è intenzionato a condurre, con il coinvolgimento di esperti internazionali, delle perizie in riferimento ai "danni sulla base di dati fattuali, tra cui anche fotografie e altri materiali audiovisivi".

Escalation nel Nagorno-Karabakh

I combattimenti sulla linea di contatto nel Nagorno-Karabakh sono iniziati il ​​27 settembre. Armenia e Azerbaigian si accusano a vicenda di aver riacceso il conflitto, il governo indipendentista filo-armeno della repubblica non riconosciuta denuncia bombardamenti di artiglieria delle forze azere su centri abitati, compresa la capitale Stepanakert. L'Armenia ha dichiarato la legge marziale e - per la prima volta - la mobilitazione generale, sostenendo che Ankara sostiene attivamente Baku. In Azerbaigian è stata invece introdotta una mobilitazione parziale.

I leader di Russia, Stati Uniti e Francia hanno invitato le parti opposte a porre fine agli scontri e ad impegnarsi ad avviare negoziati senza precondizioni. La Turchia ha dichiarato che fornirà all'Azerbaigian qualsiasi sostegno richiesto sullo sfondo di un altro aggravamento della situazione nel Nagorno-Karabakh.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook