08:30 02 Dicembre 2020
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Più di mezzo milione di australiani hanno firmato una petizione parlamentare per chiedere un'inchiesta pubblica sul controllo dei media del Paese detenuto da Rupert Murdoch.

La petizione, lanciata dall'ex Primo ministro laburista Kevin Rudd il mese scorso, ha raccolto più firme di qualsiasi altra ed è diventata così popolare da causare il crash del sito web che la ospitava.

"Siamo particolarmente preoccupati che la carta stampata australiana sia controllata in modo schiacciante da News Corporation, fondata dal miliardario di Fox News Rupert Murdoch, che controlla due terzi dei quotidiani", afferma la petizione riportata dall''Independent'. 

“Questo potere viene abitualmente utilizzato per attaccare gli oppositori nel mondo degli affari e della politica, mescolando l'opinione editoriale con la mera cronaca. Gli australiani che hanno opinioni contrarie si sentono intimiditi fino al silenzio. Questo attutisce la libertà di parola e mina il dibattito pubblico", si legge in aggiunta.

La petizione invoca l'intervento di una Commissione Reale e l'apertura di un'inchiesta pubblica condotta da un giudice sul pluralismo e lo stato di salute dei media australiani.

In un video che ne annunciava il lancio, Rudd descrve Murdoch come un "cancro arrogante per la nostra democrazia", che ha distrutto la "par condicio" della politica australiana usando le sue proprietà mediatiche per fare propaganda per la coalizione liberal-nazionale.

La holding di Murdoch conta oltre 140 giornali, una serie di riviste e stazioni radio, il sito di notizie news.com.au, il canale televisivo australiano Sky News e la società di pay-TV Foxtel.

La petizione è ora chiusa e sarà presentata al parlamento, ma secondo gli osservatori è improbabile che porti a qualche tipo di azione da parte del governo liberal-nazionale del premier Scott Morrison.

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