22:06 03 Dicembre 2020
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Il ministero dell'Agricoltura olandese ha ordinato oggi, giovedì 5 novembre, l'abbattimento di 200.000 polli dopo che in una fattoria nella città di Puiflijk è stato riscontrato un focolaio di influenza aviaria.

L'abbattimento, che include anche gli animali di una seconda fattoria nel raggio di 1 km, è il secondo nel Paese ad un mese dalla prima scoperta della malattia H5N8 nei volatili selvatici.

Il rischio per l'uomo derivante dalla malattia è considerato basso, ma l'Organizzazione mondiale della sanità afferma che si stia diffondendo tra gli uccelli migratori che poi lo trasmettono al pollame domestico.

Lunedì la Gran Bretagna aveva ordinato l'abbattimento di 13.000 polli d’allevamento in una fattoria a Frodsham, nel Cheshire, dopo aver individuato anche lì dei casi.

Gli allevatori di pollame olandesi hanno ricevuto l'ordine di tenere i volatili rinchiusi negli allevamenti fino a nuovo avviso per impedire la trasmissione.

La fattoria al centro dell'abbattimento a Puiflijk si trova a 3 km dal primo caso, registrato a 30 km dal confine tedesco vicino a Nijmegen. Altri allevamenti nelle vicinanze sono in fase di test per la malattia, mentre il trasporto di uccelli è vietato in un raggio di 10 km.

Il pollame è un'industria da 1,6 miliardi di euro in Olanda, il più grande esportatore europeo di carne di pollo e uova, che impiega 10.000 persone in 2.000 fattorie.

L'H7N7 del 2003

L’H7N7, il virus aviario precedente, in Olanda nel 2003 era stato responsabile di una delle più gravi epidemie di influenza aviaria mai verificatasi causando l’abbattimento di oltre 30 milioni di volatili. 86 persone vennero contagiate. Manifestarono congiuntiviti associate a sintomi influenzali. Ci fu anche una vittima - un veterinario impegnato nelle operazioni di polizia sanitaria in allevamento.

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