03:38 28 Novembre 2020
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Il candidato democratico, Joe Biden, è in vantaggio con 264 voti contro i 214 del presidente Donald Trump. Ora il destino dell'America è appeso al Nevada dove è testa a testa tra i due sfidanti: se Biden lo conquista sarà il nuovo inquilino della Casa Bianca.

Il candidato democratico sembra ad un passo dalla vittoria. Mentre va avanti lo spoglio in una manciata di Stati, Joe Biden può contare su 264 voti dei grandi elettori, contro i 214 del presidente uscente Donald Trump. Per essere eletto presidente degli Stati Uniti bisogna conquistarne 270.

A Biden basterebbe imporsi in Nevada, lo stato dell’Ovest dove nel pomeriggio di giovedì (ora italiana), secondo quanto si apprende dall'agenzia Reuters, riprenderà lo spoglio del restante 15 per cento delle schede. E dove, secondo l’istituto Edison Research, lo sfidante di Trump è in testa per un soffio: meno di 8mila voti.

Per ora nello Stato, che vale 6 grandi elettori, Biden stacca Trump di 0,6 punti percentuali. Il candidato democratico è dato al 49,3 per cento, mentre Trump al 48,7.

Intanto il Michigan, che conta 16 voti elettorali, è stato assegnato a Biden, ma il presidente uscente ha chiesto la sospensione dello spoglio. Il manager della campagna elettorale di Trump, Bill Stepien, citato dall’Associated Press, ha denunciato come agli osservatori repubblicani non sarebbe stato consentito il monitoraggio dello spoglio in molti seggi.

All’appello mancano ancora sette stati, per un totale di 81 grandi elettori. Il più importante è la Pennsylvania, che da sola vale 20 voti elettorali. Al momento, sempre secondo i dati comunicati da Edison Research, Trump è saldamente al comando con il 51,9 per cento delle preferenze, contro il 46,8 per cento di Biden.

Ma lo scarto si potrebbe ridurre con il conteggio dei voti per posta. Anche su questo punto è scontro fra il team di Trump che vorrebbe escludere dal conteggio le schede arrivate dopo la data delle elezioni, mentre il governatore ha annunciato che lo Stato prenderà in considerazione ogni singolo voto giunto a destinazione nei tre giorni successivi al 3 novembre.   

Anche in Georgia, che conta 16 voti, Trump è in vantaggio, ma di pochissimo: 49,6 per cento contro il 49,1 di Biden, meno di 25mila voti. Stesso scenario in North Carolina, dove il presidente è davanti. Anche qui però il margine è sottilissimo e i voti per posta potranno essere decisivi. Per contarli, secondo la Reuters, ci vorrà almeno un’altra settimana.

Biden sembra assicurarsi anche l’Arizona, che vale 11 voti, e il Wisconsin, che ne vale 10, dove sono stati scrutinati il 99 per cento dei voti. L’Alaska, che conta 3 voti elettorali, andrà con tutta probabilità a Trump.

Finora Biden ha portato a casa California, Colorado, Connecticut, Delaware, District of Columbia, Hawaï, Illinois, Maine, Maryland, Massachusetts, Michigan, Minnesota, Nebraska, New Hampshire, New Jersey, New Mexico, New York, Oregon, Rhode Island, Vermont, Virginia e lo Stato di Washington, per un totale di 264 grandi elettori.

A Trump sono andati finora Alabama, Arkansas, Carolina del Sud, North Dakota, South Dakota, , Florida, Idaho, Indiana, Iowa, Kansas, Kentucky, Louisiana, Maine,Mississippi, Missouri, Montana, Nebraska, Ohio, Oklahoma, Tennessee, Texas, Utah, West Virginia e Wyoming.

Il destino dell’America ora si gioca a Las Vegas. A separare i due sfidanti ci sono un pugno di voti. A Biden basta mantenere questo sottile margine di vantaggio per conquistare la Casa Bianca.

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