07:54 02 Dicembre 2020
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Il professore paleoconservatorista di scienze politiche Claes Ryn, in precedenza aveva espresso l’opinione che in ogni caso non fosse così importante chi avrebbe vinto la corsa presidenziale negli Stati Uniti, dato che il paese sarebbe stato di fatto largamente controllato da una specie di "governo permanente" non eletto.

Il professore svedese di scienze politiche Claes Ryn ha rivolto dure critiche contro i media e il candidato dei democratici Joe Biden sull'emittente TV4, tra l’altro, descrivendolo come "ovviamente handicappato mentalmente".

Il politologo svedese paleoconservatore*, che insegna alla Catholic University of America a Washington DC, ha rivolto aspre critiche su come i media hanno gestito l’intera tornata elettorale.

Ryn ha sottolineato che i media sono tradizionalmente schierati a sinistra dell'opinione popolare americana, ma negli ultimi anni, e in particolare durante questo ciclo elettorale, sono diventati "estremamente di parte". Ryn ha accusato i media di non adempiere alla loro missione di esaminare criticamente entrambi i candidati, in particolare Joe Biden.

Quando si tratta di Joe Biden, ci sono carenze molto evidenti che si pensa avrebbero dovuto essere esaminate ed evidenziate. Ad esempio, la corruzione economica su larga scala di cui Biden è stato a lungo accusato, ha sottolineato Ryn.

“È stato accusato in modo credibile di abusi sessuali ed è ovviamente, direi, handicappato mentalmente. Ma questo non si riflette nelle notizie, dove invece si preferisce parlare delle evidenti debolezze di Donald Trump", ha detto Ryn.

Questa non è la prima volta che Claes Ryn rilascia dichiarazioni scomode ai media svedesi, che tendono ad essere fortemente a favore di Joe Biden. Nel 2011 Ryn, aveva sostenuto alla radio svedese che non importava così tanto chi vince la corsa presidenziale negli Stati Uniti. Questo perché gli Stati Uniti, soprattutto nella loro politica estera, sono largamente controllati da una sorta di “governo permanente” non eletto, anche se con “due ali, una repubblicana, l’altra democratica”, aveva affermato.

"Molti presidenti dipendono particolarmente da forze molto forti che li hanno portati al potere per cominciare", aveva detto Ryn, sottolineando, ad esempio, che c'è una "rete molto potente" che ha preparato l'invasione dell'Iraq e del Medio Oriente "molto prima 9/11".

Le ultime fasi della campagna elettorale dal candidato presidente degli Stati Uniti Joe Biden erano state afflitte da accuse di corruzione a seguito della storia raccontata dal New York Post secondo cui Biden sarebbe stato impegnato in schemi pay-to-play che coinvolgevano suo figlio Hunter. Mentre la storia ha ricevuto un'ampia copertura dai media conservatori, i principali media hanno generalmente evitato la notizia, mentre i giganti dei social media come Twitter e Facebook hanno intenzionalmente tentato di limitarne la diffusione.

Ciononostante, Biden sembra essere in testa ai sondaggi, ed è attualmente a corto di soli sei voti degli elettori nella corsa per la Casa Bianca.

Al contrario, la campagna del presidente degli Stati Uniti in carica Donald Trump ha annunciato di aver intentato azioni legali per interrompere il conteggio delle schede elettorali in Michigan e Georgia e per modificare la scadenza per la ricezione delle schede in Pennsylvania.

*PALEOCON - Il paleoconservatorismo americano

Il paleoconservatorismo, detto anche paleocon, in contrapposizione con i neocon, è una corrente del conservatorismo americano che si contraddistingue per le sue decise posizioni contrarie sulle tematiche riguardanti l'immigrazione, il sostegno economico statunitense alle azioni militari di Israele e in generale riguardo l’interventismo militare in politica estera. Le principali riviste paleoconservatrici americane sono il Chronicles Magazine e The American Conservative.

Tags:
Presidenziali USA 2020, Joe Biden, USA
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