18:10 28 Novembre 2020
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Il governo ha rinviato a venerdì l'entrata in vigore del nuovo dpcm per combattere la seconda ondata di COVID-19, secondo un comunicato di Palazzo Chigi.

Da domani l'Italia sarà divisa in tre zone. Le nuove misure del dpcm sarebbero dovute entrare in vigore da oggi, ma il ritardo è stato deciso da Conte dopo le lunghe trattative con i governatori delle regioni che si sentono penalizzati da queste misure.

Nella fascia rossa, con l'imposizione di un lockdown quasi totale, sono state inserite Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d'Aosta.

In particolare l'inserimento della Lombardia ha creato non pochi grattacapi al premier, visto che questo andrà a peggiorare ulteriormente i contrasti con Berlusconi e Salvini.

"I mercati credono in quello che facciamo" si è giustificato Conte, anche se «non ho mai detto che ci sarà un Natale con veglioni, cenoni, baci e abbracci, penso che rispettando le regole, possiamo arrivarci con un margine di serenità", ha dichiarato Conte secondo quanto riportato da Il Messaggero.

Nella fascia intermedia, l’arancione, con misure meno rigorose sono state inserite Puglia e Sicilia, mentre in quella gialla, con una serie di limitazioni meno severe tutte le altre, ci sono Lazio, Abruzzo, Campania, Marche ed Emilia-Romagna.

Quali sono le misure di limitazione?

In precedenza è stato riferito che il documento firmato mercoledì sera avrebbe imposto il coprifuoco nel paese dalle 22:00 alle 5 del mattino. Il decreto divide le 20 regioni in tre fasce: rossa, arancione e gialla con un pacchetto di ordinanze separato per ciascuna di esse. 

Le differenze sostanziali sono queste:

  • Nella fascia gialla c'è coprifuoco alle 22, scuole superiori con didattica a distanza e riduzione al 50% della capienza dei trasporti pubblici.
  • Nell fascia arancione ci sono le stesse misure con la limitazione degli spostamenti da comune a comune, di uscire dalla regione e la chiusura di bar e ristoranti.
  • Nella fascia rossa alle limitazioni suddette bisogna aggiungere il lockdown: di casa non si potrà uscire se non per fini lavorativi o di salute, mentre la didattica a distanza si farà anche nei primi due anni delle medie.

Leggi la lista completa delle restrizioni

A partire da mercoledì, il numero totale di casi di coronavirus in Italia ha raggiunto i 790.000, con 39.764 morti e oltre 307.000 recuperi. Sabato, è stato battuto un altro record assoluto per il numero d'infezioni al giorno: più di 31.000 persone hanno contratto COVID-19. Martedì, l'aumento del numero di morti per coronavirus in Italia è stato il più alto dall'inizio di maggio.

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