03:33 04 Dicembre 2020
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L'esito delle elezioni americane si decide in tre Stati chiave: Pennsylvania, Michigan e Wisconsin. Ecco tutti gli scenari della corsa alla Casa Bianca.

A Philadelphia, il 4 luglio del 1776 fu firmata la Dichiarazione di Indipendenza. Ed è qui che nel 2020, più che altrove potrebbe decidersi chi sarà il prossimo presidente americano.

La strada per la vittoria di Trump passa necessariamente dalla Pennsylvania. Nel 2016 il tycoon la strappò all’allora candidata democratica Hillary Clinton, data per favorita nei sondaggi. Se l’attuale presidente vincesse qui, secondo l’agenzia Reuters, dovrebbe conquistare solamente tre degli altri Stati in bilico per restare alla Casa Bianca. Al contrario, per battere il rivale dovrebbe strappargliene cinque.

"La Pennsylvania da sola vale 20 voti, Wisconsin e Michigan insieme 26, quindi avere la Pennsylvania equivale a conquistare due Stati", spiega a Sputnik Italia, Gianluca Pastori, professore all'università Cattolica di Milano ed analista dell'Ispi.

Al momento il presidente uscente è in testa nello Stato del Nord-Est, con il 55 per cento delle preferenze sul 75 per cento dei voti scrutinati. Ma nelle grandi città, Philadelphia e Pittsburgh, tradizionalmente democratiche, lo spoglio è ancora indietro. E poi c’è il nodo del voto per posta, anche questo storicamente a favore del partito di Biden.  

Il governatore della Pennsylvania, Tom Wolf, secondo quanto riferisce l’Associated Press, ha fatto sapere che il suo Stato ha più di un milione di schede da contare e ha promesso ai suoi cittadini che conterà ognuno di questi voti. “Questo è quello che faremo”, ha scritto su Twitter.

Significa che anche i voti per posta spediti prima del 3 novembre ma che arriveranno fino a tre giorni dopo le elezioni saranno considerati validi. Ed è proprio questo il punto contestato da Trump, che denuncia brogli e minaccia di ricorrere alla Corte Suprema.

Secondo il Guardian, potrebbe volerci anche fino a venerdì per concludere lo spoglio delle schede. Per ora sono stati scrutinati circa la metà dei voti arrivati per posta, ha detto il segretario dello Stato, Kathy Boockvar, citato da Sputnik. “Ci sono ancora milioni di schede che devono essere aperte”, ha detto ai giornalisti in conferenza stampa, mentre Wolf ha chiesto pazienza ai cittadini perché i risultati arriveranno “più lentamente” che in passato.

Restano sei gli Stati in bilico: Georgia, Michigan, Nevada, North Carolina, Pennsylvania e Wisconsin. Trump è in vantaggio in Georgia e North Carolina, ma per vincere deve conquistare anche la Pennsylvania e almeno uno degli Stati del Midwest, Michigan e Wisconsin, dove al momento lo sfidante Biden sembra essere in vantaggio.

 

 

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