04:07 29 Novembre 2020
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Lunedì sera, un uomo armato ha iniziato a sparare e ad accoltellare persone nella capitale nella capitale austriaca. Successivamente è stato rivelato che il sospetto, ucciso dalla polizia, era stato precedentemente condannato a 22 mesi di prigione per aver tentato di raggiungere la Siria per unirsi al Daesh*.

Il terrorista di Vienna, identificato come Kujtim Feizulai, cittadino ventenne con doppia cittadinanza austro-macedone, era stato prematuramente rilasciato da un programma di deradicalizzazione poiché aveva indotto in errore i suoi mentori, dando loro l'impressione che avesse rinunciato alle intenzioni jihadiste. Lo ha detto il ministro Karl Nehammer durante una conferenza stampa di martedì, come citato da The Guardian.

Nel settembre 2018, Feizulai, nato a sud di Vienna nella città di Mödling, ha cercato di recarsi in Siria per unirsi alle forze terroristiche di Daesh*. Il tentativo alla fine è fallito e l'uomo è stato espulso dalla Turchia e rimpatriato in Austria, dove è stato condannato a 22 mesi di prigione nell'aprile 2019. Tuttavia, la sua pena è stata ridotta in base alle leggi sui minori del Paese. Il giovane è stato rimesso in libertà nel dicembre 2019, con le autorità che apparentemente ritenevano che molto difficilmente potesse organizzare un attentato. Ha mantenuto la cittadinanza austriaca.

"Il fatto è che il terrorista è riuscito a ingannare il programma di deradicalizzazione del sistema giudiziario", ha detto Nehammer durante la conferenza, sottolineando che c'è "una linea di frattura" nel suo funzionamento che ha consentito un "rilascio prematuro di una persona radicalizzata".

Secondo il ministro, Feizulai ha espresso falsamente la disponibilità a essere pronto a reintegrarsi nella società austriaca durante gli incontri con i suoi mentori, pur rimanendo apparentemente concentrato “sulla distruzione del sistema”.

"Dobbiamo valutare e ottimizzare il sistema dalla parte della magistratura", ha concluso il ministro degli interni.

Secondo il capo del programma di deradicalizzazione Derad con sede a Vienna, Moussa Al-Hassan Diaw, che fornisce sostegno a individui condannati per associazione con terroristi o sospettati di essere radicalizzati, l'organizzazione non ha mai descritto Feizulai come completamente non minaccioso per la società.

"Fino a quando un programma di deradicalizzazione non viene interrotto completamente, c'è sempre un elemento di rischio", ha detto Al-Hassan Diaw, come citato dal Guardian. Ha respinto le informazioni secondo cui il programma aveva richiesto il rilascio anticipato dell'uomo.

L'attentato

A seguito della sparatoria di lunedì sera di Feizulai nel centro di Vienna, che ha ucciso quattro persone, tra cui "un uomo anziano e una donna anziana", Daesh ha rivendicato l'attacco attraverso il suo braccio mediatico, Aamaq, mentre chiamava l'uomo un "soldato del Califfato".

L'attacco è stato descritto dal cancelliere austriaco Sebastian Kurz come un "orribile attentato terroristico" e l'ultimo episodio di una "lotta tra civiltà e barbarie".

14 persone sono state successivamente arrestate in relazione alla sparatoria durante un'irruzione della polizia in 18 proprietà.

*organizzazione terroristica illegale in Russia

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Tags:
Islam, Terrorismo, Austria, Vienna
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