17:08 24 Novembre 2020
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I dipendenti delle biblioteche nelle città di Helsingborg e Malmö stanno attualmente seguendo una formazione quotidiana finanziata dallo Stato per imparare la lingua araba nel quadro di un programma finalizzato a migliorare la comunicazione con la crescente domanda da parte degli immigrati residenti.

Swedish Radio riferisce che l'introduzione dei corsi di arabo è stata spiegata con la crescente domanda proveniente dagli immigrati. Dalla crisi dei migranti del 2015, l'arabo ha soppiantato il finlandese come seconda lingua madre svedese più parlata, con circa 400.000 parlanti.

Lo scopo del progetto è facilitare la comunicazione tra i dipendenti della biblioteca e il "gran numero di visitatori di lingua araba". Il progetto è finanziato dalla contea di Skåne e la partecipazione è volontaria.

"L'idea è nata quando abbiamo invitato ospiti da diverse biblioteche dove le persone lavoravano sulla diversità", ha spiegato all’emittente svedese la bibliotecaria Nina Olsson, della biblioteca cittadina di Malmö la quale ha sottolineato come la partecipazione ai corsi non sia obbligatoria e non vi siano vincoli. Tuttavia, ha espresso la speranza che questo "lavoro sulla diversità" prenda piede e "crei increspature nell'acqua" ha detto usando una metafora.

Quando il conduttore radiofonico le ha chiesto se non fosse stato insegnare piuttosto la lingua svedese un modo più efficace di integrazione, la Olsson ha assicurato che "lo fanno anche loro (studiare la lingua)" e ha sottolineato che l'arabo va visto più come un complemento.

La nuova iniziativa è stata accolta con un certo entusiasmo. La bibliotecaria di Helsingborg Emelie Andersson si è detta sicura che farà un ottimo uso delle nuove abilità linguistiche.

“Imparare frasi di tutti i giorni che posso usare nel mio lavoro mi fa sentire più inclusiva. Lavoro con bambini e ragazzi, quindi penso che sia anche molto utile confermare la loro lingua, la loro lingua madre", ha detto la Andersson.

All'inizio degli anni 2010 c'erano almeno 155.000 persone che parlavano arabo in Svezia. Tuttavia da allora il loro numero è aumentato vertiginosamente, poiché la Svezia ha accolto 163.000 richiedenti asilo, principalmente dal Medio Oriente e dal Nord Africa, solo durante la crisi dei migranti del 2015. Da allora, si stima che l'arabo abbia superato il finlandese come seconda lingua madre più parlata del Paese (circa 400.000 parlanti arabo contro 200.000 parlanti finlandese). Ci sono fiere del libro, media locali e trasmissioni nazionali disponibili in lingua araba, che pare sia divenuta anche lingua principale in alcune scuole materne poiché le comunità di immigrati tendono a raggrupparsi in specifici ristretti intorno alle principali città, come Malmö.

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