03:54 28 Novembre 2020
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Una ragazzina australiana di 13 anni che soffriva di convulsioni è stata dimessa dall'ospedale, dopodichè è tornata a casa ed è morta nel giro di una settimana, secondo il Mirror. I medici hanno indicato l'uso eccessivo del tablet e la mancanza di sonno come causa del malessere della giovanissima paziente.

Secondo il quotidiano, la ragazza soffriva di "mini crisi epilettiche" negli ultimi tre anni, durante le quali si sporgevano gli occhi e scuoteva la testa. Sua madre ha consultato ripetutamente specialisti, ma le avevano assicurato che ciò era causato dalla secchezza dell'organo visivo. A marzo la ragazza ha subito un grave attacco durante il sonno ed è stata ricoverata in un ospedale di Melbourne. Tuttavia i medici hanno detto che è stato solo un evento casuale. Hanno sostenuto che questa condizione era causata dal fatto che la paziente utilizzava il tablet troppo spesso e dormiva poco.

Alla ragazzina è stato permesso di tornare a casa due ore dopo in ospedale, senza alcuna analisi. Una settimana dopo, sua madre ha trovato sua figlia morta, ma a causa della mancanza di test, non è stato possibile stabilire il motivo del decesso. I medici non sono stati inoltre in grado di determinare se la ragazza avesse l'epilessia.

Ora la madre della piccola vittima sta portando avanti una campagna per cambiare il modo in cui vengono trattate le crisi in Australia. Vuole assicurarsi che i medici eseguano una scansione completa dei pazienti, indipendentemente dalla diagnosi di epilessia.

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