08:15 02 Dicembre 2020
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Il presidente russo Vladimir Putin ha stigmatizzato gli attacchi terroristici del 2 novembre avvenuti nel centro di Vienna, definendoli brutali e cinici, ha riferito l'ufficio stampa del Cremlino.

"Il capo di Stato russo ha condannato fermamente questo crimine brutale e cinico che ha rivelato ancora una volta la natura disumana del terrorismo", si legge nel testo del telegramma di cordoglio che il presidente russo ha inviato all'omologo austriaco Alexander Van der Bellen e al cancelliere Sebastian Kurz.

Il presidente russo ha affermato convinto che le forze del terrorismo non riusciranno a "seminare discordia e odio tra persone di religioni diverse".

"Putin ha ribadito la volontà della Russia di aumentare la cooperazione con l'Austria ed altri membri della comunità internazionale nella lotta contro tutte le forme e manifestazioni di terrorismo", si sottolinea nel testo.

Serata di sangue e paura a Vienna

Almeno quattro persone sono rimaste uccise e 18 ferite in una serie di attacchi con armi da fuoco nella tarda serata del 2 novembre nel centro di Vienna; uno degli attacchi è stato perpetrato nei pressi di una sinagoga. Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz non ha escluso il movente antisemita, visto che l'assalto è iniziato proprio nei pressi di una sinagoga.

Il presunto aggressore è stato ucciso dalla polizia, che ha attribuito l'attacco a "motivazioni islamiste". Il sospetto portava, tra le altre armi, un fucile d'assalto e una cintura esplosiva rivelatasi poi falsa.

Al momento non è chiaro se avesse dei complici. Il portavoce del ministero dell'Interno Harald Sörös ha detto che le autorità ipotizzano che almeno in quattro abbiano preso parte agli attacchi. Secondo il portavoce, l'inchiesta è "in pieno svolgimento".

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Vladimir Putin, Estremismo, Russia, Terrorismo, Austria, Vienna
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