00:04 01 Dicembre 2020
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L'opposizione georgiana non sembra disposta ad accettare i risultati delle elezioni parlamentari diffusi dalla Commissione elettorale centrale, secondo la quale il partito del premier uscente, Bidzina Ivanishvili, si è assicurato abbastanza voti per formare autonomamente una maggioranza in Parlamento

Tensione a Tbilisi, in Georgia, dove un corteo dell'opposizione è sceso quest'oggi in piazza di fronte al palazzo del Parlamento per chiedere la ripetizione delle elezioni parlamentari, tenutesi nella giornata di ieri.

Secondo i risultati preliminari diffusi in mattinata dalla Commissione elettorale centrale, il Partito di governo 'Sogno Georgiano' si sarebbe riconfermato alla guida del Paese con il 48% dei voti complessivi, sufficienti per formare la maggioranza in Parlamento, a fronte del 90% di schede scrutinate.

Un risultato che viene fortemente contestato dalle opposizioni, che considerano le elezioni illegittime e quindi da ripetersi:

"Il regime di Ivanshvili deve finire. Le elezioni non sono state legittime, lo ripetiamo: noi non riconosciamo i risultati di queste elezioni e chiediamo che le parlamentari vengano ripetute", ha dichiarato uno degli attivisti scesi in piazza.

Le elezioni parlamentari in Georgia 

Sono ben sessanta i partiti che nelle elezioni di ieri si sono contesi i 150 seggi del Parlamento georgiano, in un appuntamento elettorale di fondamentale importanza per il paese, attraversato da una importante crisi economico-finanziaria, oltre che dalla pandemia di Covid-19.

Tra i maggiori candidati per la vittoria finale tutti i sondaggi davano il partito di governo 'Sogno Georgiano' del premier uscente Bidzina Ivanishvili, seguito da 'Georgia Europea', espressione del leader dell'opposizione Davit Bakradze.

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