01:32 01 Dicembre 2020
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La nave di ricerca turca sarà accompagnata da altri due vascelli in una missione che dovrebbe avere la durata di due settimane.

L'Ufficio di navigazione, idrografia e oceanografia turco ha reso noto che la nave di ricerca Oruc Reis continuerà la proprio missione di esplorazione di nuove risorse energetiche nel Mediterraneo orientale, non lontane dalle isole greche di Rodi e Kastellorizo.

Per l'occasione, come è stato diffuso in nuovo messaggio Navtex, la Oruc Reis sarà accompagnata da altri due vascelli, l'Ataman e il Cengizhan.

Tale notizia è stata accolta con enorme contrarietà da parte della Grecia, con il Ministero degli Esteri di Atene che in una nota ha stigmatizzato l'atto come illegale:

"Sfortunatamente, il nuovo Navtex rilasciato dalla Turchia per il periodo compreso tra il 1 e il 14 novembre, e che include un'area della Grecia continentale per la conduzione di ricerche sismica illegale, riconferma ancora una volta che la Turchia ignora tutte le leggi fondamentali del diritto internazionale", recita il comunicato. 

Si attende ora dunque la risposta da parte dell'Unione europea, che nelle scorse settimane aveva minacciato la Turchia di possibili sanzioni in caso di nuove provocazioni nel Mediterraneo orientale.

Prima del Navtex odierno, Ankara aveva prolungato la propria missione di esplorazione geologica fino al 4 novembre.

Le tensioni nel Mediterraneo orientale

Le tensioni tra Ankara e Atene si sono inasprite nel corso del mese di agosto dopo che la nave turca Oruc Reis ha iniziato le perforazioni esplorative nelle acque rivendicate dai greci nel Mediterraneo orientale.

La Grecia, che considera questo territorio come una sua zona economica esclusiva, ha messo le sue forze armate in massima allerta e ha promesso di proteggere i suoi diritti sovrani usando tutti i mezzi necessari.

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