18:51 28 Novembre 2020
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Diversi utenti del web hanno manifestato la propria solidarietà all'insegnante, invocando il rispetto della libertà di parola.

Sta facendo discutere tutto il Belgio e non solo la decisione di Catherine Moureaux, sindaco del quartiere di Molenbeek, a Bruxelles, che ha deciso disospendere un insegnante che aveva mostrato ai propri discenti le caricature del profeta Maometto nel corso di una discussione sul recente attentato di Parigi del 16 ottobre, in seguito al quale ha perso la vita l'insegnante di storia Samuel Paty.

"La nostra decisione è unicamente basata sul fatto che si tratta di immagini oscente. Se non fosse stato il Profeta, avremmo fatto la stessa cosa", sono state le parole della portavoce del sindaco.

La funzionaria ha quindi aggiunto che il comune aveva ricevuto delle lamentela da parte di "due o tre genitori" e pertanto ha deciso di intervenire, sospendendo l'insegnante, che ora potrebbe anche subire delle ulteriori sanzioni amministrative.

Tale scelta del comune non è però stata ben accolta da diversi utenti del web, belgi e non, con moltissime persone che hanno gridato alla violazione della libertà di parola.

Le vignette raffiguranti il Profeta Maometto sono considerate blasfeme dalla comunità musulmana, e furono la causa dell'attentato presso la sede del giornale satirico Charlie Hebdo in seguito alla loro pubblicazione.

Il quartiere di Molenbeek, dov'è situato l'istituto scolastico finito al centro di questa vicenda, è noto per ospitare una nutrita comunità musulmana: proprio da qui proveniva Salah Abdelsalam, uno dei giovani che nel novembre del 2015 si rese protagonista di un brutale attentato nel teatro Bataclan di Parigi e che costò la vita a 130 persone.

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