16:33 24 Novembre 2020
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L'apertura di Pechino arriva alla vigilia delle elezioni presidenziali americane, in programma il prossimo martedì 3 novembre.

Il governo di Pechino ha reso noto di essere pronta a lavorare per un sostanziale miglioramento delle relazioni bilaterali con Washington, al fine di ripristinare la stabilità e la cooperazione tra i due Paesi.

Lo ha riferito in un briefing con la stampa il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin.

"Le elezioni presidenziali americane sono un affare interno esclusivo degli Stati Uniti, non rilasciamo commenti in merito. Per quanto concerne le relazioni bilaterali, la politica della Cina nei confronti degli USA è stabile e decisa, ribadiamo il nostro impegno a delle relazioni non conflittuali e distese con Washington, basate sul mutuo rispetto e su benefici per ambo le parti. Allo stesso tempo, abbiamo intenzione di assicurarci la protezione della nostra sovranità e dei nostri interessi legati alla sicurezza", sono state le parole di Wang.

Il diplomatico ha quindi espresso l'auspicio che gli Stati Uniti tornino a trattare la Cina in modo obiettivo, lavorando insieme a Pechino per il miglioramento delle relazioni.

Nei giorni scorsi il portale Axios aveva riportato che, stando a fonti vicine al candidato democratico alla Casa Bianca Joe Biden, qualora quest'ultimo fosse eletto sarebbe indetto immediatamente un giro di consultazioni con i Paesi alleati prima di decidere in merito all'eventuale prolungamento dei dazi sui beni di importazione cinese.

La guerra commerciale tra USA e Cina

Le tensioni commerciali tra Washington e Pechino hanno avuto inizio nella primavera del 2018, quando gli Stati Uniti hanno deciso di introdurre una nuova serie di dazi su un gran numero di articoli cinesi per un valore pari a decine di miliardi di dollari.

La progressiva escalation del conflitto economico che ha fatto seguito ha poi condotto all'introduzione di tariffe e controtariffe da una parte e dall'altra.

Tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020 i due Paesi sono tornati a trattare, in quella che è stata definita la 'fase uno', per raggiungere un accordo economico che possa soddisfare ambo le parti.

A gennaio le parti hanno siglato un accordo commerciale che prevede l'impegno della Cina ad acquistare beni statunitensi per 200 miliardi di dollari in due anni in quattro settori.

Nonostante l'intesa, nei mesi successivi le relazioni tra Pechino e Washington hanno continuato a rimanere tese, anche sull'onda lunga della pandemia di Covid-19 e delle tensioni legate alla cessione delle quote operative di Tik Tok negli Stati Uniti da parte di Byte Dance, che l'amministrazione americana ritiene vicina al governo cinese.

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