15:45 24 Novembre 2020
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In seguito alla forte scossa di terremoto e allo sciame sismico successivo, un'onda anomala di circa un metro ha inondato il porto di Smirne e il litorale per alcune centinaia di metri. Resta l'allerta per il timore di uno tsunami più potente nel Mediterraneo.

Il forte terremoto di magnitudo 7 che ha colpito Grecia e Turchia poco prima delle 13:00 (orario italiano), ha provocato un mini tsunami sulla città di Smirne e in tutta la provincia costiera turca.

Sebbene le onde anomale abbiano registrato un'altezza media di circa un metro, i danni arrecati alle aeree della città sono ingenti, così come si può verificare nei diversi video apparsi sui social.

Il peggio, tuttavia potrebbe ancora arrivare. 

Poco dopo il sisma le acque del mare hanno iniziato a ritirarsi e l'Istituto Nazionale di Vulcanologia e Geofisica (INVG) ha lanciato un allarme rosso tsunami per alcune aree costiere del Mediterraneo. 

Per le altre coste del Mediterraneo, inclusa quella italiana, non è stato diramata alcuna allerta tsunami, ma solo un messaggio informativo.

Situazione sotto osservazione in Italia

Alle 14:14 ora italiana, è giunta la conferma dell'onda anomala sulla città turca di Smirne dal mareografo di Syros (Grecia), che ha osservato il fenomeno. 

​L'istituto di geofisica ha rilevato danni significativi con un importante ritiro delle acque, confluite in seguito in una inondazione della costa di alcune centinaia di metri. L'allerta tsunami tuttavia non è stata tolta. 

Secondo quando riferisce ad Ansa il sismologo dell'Ingv, Alessandro Amato, la situazione è ancora sotto osservazione e il pericolo di un'onda anomala più violenta non è ancora scongiurato. 

“Stiamo osservando, per ora non è un maremoto enorme, è iniziato piano ma è un fenomeno che dura molte ore e che può provocare onde o correnti che poi acquistano forte velocità". Le correnti hanno invaso il porto di Smirne in Turchia“, spiega Amato. 

L'area del terremoto, "è molto sismica sia sulla costa che in mare, perché ci sono parecchie faglie attive", prosegue. Dalle immagini che “ci arrivano – conclude – possiamo vedere la gente nel porto di Smirne che rimane a guardare e fare foto, sottovalutando la possibile pericolosità di un maremoto. Anche se piccole al momento, le onde o le correnti possono arrivare a un metro e oltre, diventando molto veloci e lunghe, come un fiume in piena che trascina via“.

​Il terremoto è stato distintamente avvertito in Grecia e Turchia, particolarmente intenso nell'isola greca di Samos e nella città costiera turca di Smirne, ma i tremori sono arrivati sino ad Atene.

Ingenti i danni provocati dal sisma, che ha causato crolli di edifici e strutture. Sinora sono almeno 4 le vittime accertate ed oltre 250 i feriti.

Tags:
tsunami, Turchia, Grecia, Terremoto
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