18:54 28 Novembre 2020
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La manifestazione dei dimostranti pro-Ankara arriva dopo che nei giorni scorsi il presidente Macron aveva promesso che non avrebbe fatto dormire "sonni tranquilli" agli islamisti in seguito all'attentato di Parigi avvenuto lo scorso 16 di ottobre.

Una manifestazione di simpatizzanti pro-turchi ha avuto luogo la serata del 29 di ottobre nel centro di Digione, in Francia. Secondo la locale prefettura, sono state circa 60 le persone che, brandendo delle bandiere turche, si sono riunite scandendo "Allah Akbar".

I manifestanti hanno sfilato per le vie del centro prima di essere dispersi dalla polizia, che nell'occasione è stata anche costretta ad impiegare dei gas lacrimogeni.​Brandissant des drapeaux turcs et scandant «Allahu Akbar», les manifestants ont défilé dans les rues avant d’être dispersés par la police.

"Globalmente, è stata una manifestazione calma ma al momento della dispersione, avvenuta nei pressi della stazione, i servizi di sicurezza della polizia sono stati costretti ad impiegare dei gas lacrimogeni per evitare che avvenisse uno scontro con un passante", ha riferito il prefetto.

Nelle ore immediatamente successive alla manifestazioni sui social network sono stati pubblicati diversi video che rendono conto della manifestazione degli attivisti pro-Turchia.

I precedenti

Nella giornata del 28 ottobre le forze dell'ordine transalpine erano già intervenute per disperdere una simile manifestazione a Décines-Charpieu, una banlieue situata a poca distanza da Lione dove è sito un memoriale del genocidio degli armeni.

Anche in quel caso i dimostranti si erano recati in strada con delle bandiere turche e scandendo degli slogan violenti. Quell'azione era stata rivendicata sui social networkd dai Lupi grigi, un gruppo di fondamentalisti ultranazionalisti turchi.

La tensione tra Francia e Turchia è alle stelle dopo lo scontro tra i due Paesi sulla questione delle esplorazioni delle risorse naturali del Mar mediterraneo orientale intraprese da Ankara in quella che l'Ue considera zona economica esclusiva della Grecia e, più recentemente, in seguito alle parole pronunciate dal presidente transalpino Macron, che in seguito all'uccisione del professore di storia Samuel Paty ha dichiarato che non avrebbe fatto dormire "sonni tranquilli" agli islamisti.

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