03:45 28 Novembre 2020
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Il motivo degli attentati di oggi in Francia è da ricercarsi nell'approccio disunito al problema da parte dei paesi occidentali, unito all'eccessiva "correttezza politica" adottata dai leader. Questo è il parere dell'analista, esperto di antiterrorismo, David Otto.

L'assalto all'arma bianca ai fedeli della cattedrale di Notre Dame di Nizza e l'altro attacco sventato ad Avignone riprongono il problema del terrorismo domestico. 

David Otto, esperto di antiterrorismo affiliato all'agenzia Global Risk International UK Ltd, a Sputnik fa luce sulle motivazioni che si celano dietro questo tipo di gesti estremisti:

"Il terrorismo prospera quando gli attori globali operano in isolamento. L'enorme attenzione alla correttezza politica da parte dei leader globali è una minaccia alla necessità di uno sforzo globale concertato contro il terrorismo e questo deve cambiare." - spiega Otto.

Terrorismo e fattori politici, i terroristi organizzati ed i singoli estremisti si nascondono agevolmente dietro le dichiarazioni dei politici, pronti a colpire quando la tensione raggiunge il colmo:

"Le organizzazioni terroristiche e gli attivisti singoli legati alla contorta ideologia dell'ISIS o di AlQaeda fanno affidamento sui fattori politici di spinta ed attrazione per giustificare attacchi a civili innocenti e obiettivi ad alta sicurezza. Non buttiamo altra benzina sul grande fuoco che dobbiamo ancora spegnere" - aggiunge Otto.

Le parole di condanna non servono, ci vogliono i fatti

Passato il dolore e lo shock per l'accaduto, i leader mondiali torneranno a fare i conti con la strategia da adottare per prevenire in futuro simili avvenimenti. Secondo l'esperto inglese serve un approccio unitario, che finora nei fatti è sempre venuto a meno:

"Ogni paese, ogni agenzia e ogni organizzazione internazionale vuole "giocare a fare Dio" per sconfiggere il terrorismo. Questo livello di disunione è stata un'enorme scappatoia che i terroristi continuano a sfruttare e che causa danni soprattutto agli stati di confine. Fino a quando la comunità globale non comincerà a chiedere a ciascun governo di rendere conto del mancato coordinamento del proprio approccio alla lotta al terrorismo, la carneficina che abbiamo visto a Nizza ed in altre città continuerà. Forti parole di condanna sono reazioni di routine e insufficienti per scoraggiare le attività terroristiche in tutto il mondo. L'unità della guerra globale al terrore sta dormendo sulla ruota e ne stiamo già subendo i danni." - conclude Otto.

L'attacco a Nizza

Il 29 ottobre, intorno alle ore 09:00 del mattino un uomo armato si è avventato con un coltello su alcune persone che si trovavano nei pressi della basilica di Notre Dame a Nizza.

Secondo i rapporti preliminari, sono almeno tre le vittime dell'attacco terroristico. L'attentatore è invece stato immediatamente fermato dalle forze dell'ordine e, stando a quanto trapelato finora, avrebbe urlato 'Allah Akbar' al momento dell'arresto.

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