18:11 25 Novembre 2020
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Un agente è stato ucciso da un gallo durante un'irruzione di polizia in una bisca clandestina dove venivano organizzate lotte illegali di galli da combattimento nella provincia del Samar settentrionale, nelle Filippine.

Il tenente Christine Bolok è stato colpito dallo sperone di un gallo da combattimento, l’lama d’acciaio affilata come un rasoio che è tipicamente applicata alle zampe di questi animali durante le lotte organizzate all’ultimo sangue dagli scommettitori.

La lama lo ha colpito alla coscia sinistra, recidendogli l’arteria femorale. È stato portato d'urgenza in ospedale ma all’arrivo era già morto.

La popolare pratica del combattimento tra galli è stata bandita nelle Filippine per via dell’epidemia di coronavirus e delle limitazioni sul distanziamento sociale.

Prima della pandemia era un’attività piuttosto popolare pur se consentita unicamente nelle apposite arene autorizzate la domenica e nei gironi festivi nazionali o durante le festività locali, secondo la The Philippine News Agency (PNA), agenzia di stampa governativa.

​Il capo della polizia provinciale, il colonnello Arnel Apud, ha detto alla France Presse che l'incidente è stato incredibilmente fortuito, definendolo "una sfortuna che non so spiegare".

"Non potevo crederci quando mi è stato detto. Questa è la prima volta nei miei 25 anni da poliziotto che ho perso un uomo a causa dello sperone di un gallo da combattimento".

Il capo della polizia ha anche porto le sue più profonde condoglianze alla famiglia della vittima, riportano i media.

Tre persone sono state arrestate e sette galli da combattimento confiscati, oltre al poco denaro contante della posta delle scommesse. Altri tre sospetti rimangono tuttavia latitanti.

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