04:01 29 Novembre 2020
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Le sepolture illegali sono state portate alla luce in un paese della regione di Guanajuato, su indicazione dei familiari degli scomparsi. Le autorità stanno continuando le ricerche di altre fosse.

"Veniamo a riprenderci tutte le ragazze e i ragazzi che sono scomparsi". Queste le parole con cui il Commissario nazionale per la ricerca degli scomparsi, Karla Quintana, ha annunciato questo mercoledì la scoperta di 52 sepolture illegali, contenenti i resti di 59 desaparecidos, ovvero quelle persone scomparse nel nulla. 

La fossa comune clandestina è stata localizzata nel municipio di Salvatierra, nello stato di Guanajuato, a Nord di Città del Messico, su indicazione dei familiari delle vittime, che due settimane fa hanno avvertito le autorità locali. 

​In seguito alla denuncia dei familiari sono arrivati sul sito i collettivi sociali, le forze dell'ordine e la Procura, che ha avviato le indagini. Da otto giorni vanno avanti le ricerche delle sepolture e dei corpi, che non si fermeranno dopo questa scoperta. L'ipotesi degli investigatori è che ci siano altri siti dove sono stati occultati i cadaveri dei desaparecidos. 

"Ci sono altri possibili punti di ricerca, su cui stiamo ancora lavorando, nel comune di Salvatierra", ha detto Quintana. 

Il commissario ha esortato i familiari a collaborare con le autorità per il riconoscimento delle salme. 

Dal 1 dicembre 2018 al 30 settembre 2020, il governo di Andrés Manuel López Obrador ha portato alla luce 1.257 fosse comuni situate nel paese e riesumato 1.957 corpi occultati.

 

Tags:
fossa comune, Messico
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