03:52 28 Novembre 2020
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Secondo la presidente della Commissione Ue, Ursula Von Der Leyen, l’inizio della seconda ondata è imputabile a “strategie in parte troppo rapide” per uscire dal primo lockdown, assieme alle “misure di contenimento allentate troppo presto”. E avverte: "Prepariamoci ad un Natale diverso".

Dobbiamo prepararci ad un Natale “diverso”, annuncia la presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen. In questo senso, ha detto ricalcando la formula usata in queste ore nel suo Paese, la Germania, che si prepara ad introdurre un lockdown “soft” per tutto il mese di novembre, “molto dipenderà dal nostro comportamento in queste settimane”.

"La situazione è molto seria in quasi tutti gli Stati membri”, ha messo in guardia oggi la presidente durante una conferenza stampa a Bruxelles. I dati dell'Ecdc non sono confortanti e “mostrano che il virus si diffonde rapidamente in Europa”. Il Vecchio Continente è il secondo al mondo per numero di contagi ed è tornato ad essere l'epicentro della pandemia. I numeri, inoltre, sono destinati a salire nei prossimi giorni.

“Ci aspettiamo un aumento rapido dei contagi e dei ricoveri in ospedale nelle prossime due o tre settimane", rivela la Von Der Leyen, citata dall’agenzia di stampa Adnkronos. Il rischio, avverte, è che inizino a sovraccaricarsi anche i reparti di terapia intensiva.

“Nessun Paese è risparmiato, questa volta”, ha proseguito la presidente della Commissione Ue che individua due nemici: “Il coronavirus e la stanchezza della gente”. “Molte persone – ha detto - non ne possono più delle misure di contenimento e capisco che le persone soffrano, molti vedono danneggiata anche la loro salute mentale, a causa dell'isolamento, ma ora non è il momento di allentare le misure”.

Secondo la Von Der Leyen l’inizio della seconda ondata è imputabile a “strategie in parte troppo rapide” per uscire dal primo lockdown, assieme alle “misure di contenimento allentate troppo presto”. La seconda ondata, ha aggiunto, potrebbe non essere l’ultima. “È una caratteristica delle pandemie, se si guarda ai libri di storia, si vede che è un fenomeno classico”, ha spiegato.

Sempre Von Der Leyen ha annunciato che il vaccino contro il Covid potrebbe arrivare all’inizio di aprile. Nella migliore delle ipotesi potrebbero essere consegnate dalle case farmaceutiche oltre 50 milioni di dosi al mese.

Intanto da Bruxelles spronano i governi europei a coordinare le proprie strategie per il tracciamento degli infetti. Proprio per l’acquisto dei test rapidi da distribuire agli Stati membri, come riferisce Sputnik, la Commissione stanzierà 100 milioni di euro.

Infine la Commissione, si legge sulla Reuters, ha rinnovato l’appello ai governi europei per mettere a punto velocemente strategie per la vaccinazione che consentano alle fasce più vulnerabili della popolazione di accedere alle dosi non appena saranno disponibili.

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