02:26 04 Dicembre 2020
Mondo
URL abbreviato
Di
668
Seguici su

Il settimanale satirico Charlie Hebdo ha pubblicato una vignetta che ritrae Recep Tayyip Erdogan, seminudo mentre alza il burqa di una donna musulmana. L'ira del presidente turco: "Opporsi a chi attacca il profeta per noi è una questione di onore".

A soffiare sul fuoco delle tensioni tra Francia e Turchia arriva una nuova vignetta del settimanale satirico Charlie Hebdo. Ieri la redazione ha rivelato quale sarà la copertina della sua prossima edizione. E in prima pagina c’è il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, seminudo, che alza il vestito di una donna musulmana mostrandone il lato b.

La vignetta arriva dopo giorni di botta e risposta tra Ankara e Parigi. Tutto è partito dalle dichiarazioni del capo dell’Eliseo dopo la brutale uccisione del professore di Storia, Samuel Paty, decapitato da un 18enne di origini cecene, in seguito ad una campagna d’odio scatenata da alcuni musulmani dopo che l’insegnante aveva mostrato in classe alcune vignette su Maometto pubblicate dallo stesso settimanale satirico.

Macron aveva dichiarato guerra al “separatismo islamico”, accusando alcune comunità musulmane francesi di lasciarsi affascinare dalle ideologie più radicali. Frasi che hanno suscitato le ire del presidente turco, che ha invitato l’omologo francese a fare “controlli mentali” e ha chiesto al mondo musulmano di boicottare i prodotti made in France.

Ieri, con l’ultima copertina di Charlie Hebdo, che esce oggi in tutte le edicole, la crisi diplomatica è precipitata ulteriormente. Il presidente turco è ritratto seduto comodamente in poltrona con un drink in una mano. Con l’altra alza il burqa di una donna musulmana che porta un vassoio su cui sono appoggiati altri due drink. Il tutto condito da una vignetta: “Nella vita privata ad Erdogan piace divertirsi”.

La Turchia ha annunciato che farà causa al settimanale e che risponderà a quello che ad Ankara considerano come un vero e proprio affronto, anche nelle sedi diplomatiche. Fonti vicine al presidente, citate dall’agenzia Reuters, hanno definito la caricatura un “disgustoso sforzo” per “diffondere odio e razzismo culturale”.

"La mia caricatura pubblicata sul giornale francese? Non l'ho neppure guardata per non scendere al livello di questi svergognati", ha commentato lo stesso presidente turco Erdogan poco fa in Parlamento. "Non ho niente da dire su questa immoralità", ha poi aggiunto, citato da Sputnik, sottolineando che "opporsi agli attacchi al profeta Maometto per la Turchia è una questione di onore".

“Condanniamo con forza la pubblicazione del giornale francese, che non rispetta la fede, il sacro e i valori”, aveva scritto poco prima su Twitter il portavoce del presidente, Ibrahim Kalin. “Lo scopo di queste pubblicazioni – ha continuato, citato dall’Associated Press – che sono prive di moralità e decenza, è di seminare odio e ostilità”. “Trasformare la libertà di espressione nell’ostilità nei confronti di una religione – ha concluso Kalin – può essere solo il prodotto di una mentalità malata”.

Sempre su Twitter il vice presidente turco, Fuat Oktay, ha chiesto alla comunità internazionale di condannare l’accaduto.

Le tensioni fra Francia e Turchia

Per la prima volta nella storia delle relazioni diplomatiche tra Francia e Turchia la scorsa settimana, sull’onda delle tensioni, Parigi ha deciso di richiamare in patria l’ambasciatore francese ad Ankara. La crisi tra Francia e Turchia, scoppiata sull’onda dell’uccisione di Samuel Paty, arriva dopo mesi di rapporti tesissimi. Erdogan e Macron, infatti, si stanno scontrando su diversi fronti: dalla disputa con la Grecia sulle acque del Mediterraneo orientale, alla Libia, passando per la Siria e il Nagorno Karabakh, dove il presidente francese ha accusato la Turchia di aver inviato al fronte jihadisti siriani.

Correlati:

Erdogan accusa Macron di voler "regolare i conti con l'Islam ed i musulmani"
Ancora scintille tra Erdogan e Macron: "Attacca i musulmani? Deve farsi curare"
Erdogan invita i turchi a boicottare i prodotti francesi in disputa con Macron
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook