02:40 03 Dicembre 2020
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L'Organizzazione mondiale del commercio ha dato all'UE il diritto di imporre dazi punitivi sulle esportazioni statunitensi per gli aiuti dati a Boeing. La battaglia legale è durata 16 anni.

Durante un incontro a Ginevra del 26 ottobre, l'Organizzazione mondiale del commercio ha autorizzato formalmente l'Unione europea a imporre 4 miliardi di dazi agli USA.

La somma di questi “diritti di ritorsione”, che raggiunge quasi i 4 miliardi di dollari, è inferiore ai 7,5 miliardi di dollari consentita agli Stati Uniti nel 2019 e diretto contro Airbus. Ed è anche meno degli 8,58 miliardi di dollari che l'UE ha richiesto all'Organizzazione mondiale del commercio (WTO).

Nel prossimo futuro, l'UE dovrà decidere quando e quali prodotti dovranno essere sottoposti a dazi. A Bruxelles hanno identificato un'ampia gamma di merci americane che potrebbero essere interessate dai “dazi di ritorsione”. L'elenco include aeroplani, attrezzi ginnici e anche mirtilli americani.

Il commissario europeo per il commercio Valdis Dombrovskis ha dichiarato che questa decisione tanto attesa del WTO nel blocco europeo, dovrebbe inviare un segnale alle due parti per concordare una serie di regole che regolino i sussidi del settore aereo.

Questa controversia, che risale al 2004, e che si riferisce all’anno successivo al superamento da parte di Airbus della produzione di aerei rispetto al rivale statunitense - è una delle più lunghe controversie in seno al WTO. Inoltre, la controversia riflette l'importanza economica e la pressione competitiva avvertite dai produttori sulle sponde dell'Atlantico.

I politici dell'UE sono sempre più esasperati dal tempo intercorso tra la decisione dell'OMC del 2019 sul diritto degli Stati Uniti d’imporre tariffe aggiuntive sulle merci dell'UE rispetto al caso Airbus e l'attuale annuncio. Ritengono che ci sia stato un ingiusto sostegno dato a Boeing.

I diritti di ritorsione utilizzati dagli Stati Uniti un anno fa hanno previsto dazi applicati su prodotti che andavano dal vino francese, al formaggio italiano.

In risposta alla nuova decisione del WTO, l'Ufficio del Rappresentante per il commercio degli Stati Uniti ha sottolineato che l'UE "non ha base giuridica" per imporre le sue tariffe perché i sussidi in questione non sono più concessi da Washington. Per questo motivo, Robert Lighthizer, a capo di questo apparato, ha minacciato di ritorsioni l'UE se dovesse imporre i dazi. Il funzionario americano sottolinea che Washington vuole trovare una soluzione a questa controversia.

"Stiamo aspettando una risposta dall'UE a una recente proposta degli Stati Uniti e intensificheremo i nostri negoziati in corso per ripristinare una concorrenza leale e condizioni di parità in questo settore", ha affermato.

Una delle decisioni chiavec he Dombrovskis dovrebbe prendere nel prossimo futuro sarà se i dazi dell'UE entreranno in vigore prima delle elezioni presidenziali del 3 novembre o dopo. Secondo il commissario europeo, "preferirebbe" non utilizzare questi diritti punitivi in ​​quanto "non rappresentano un interesse economico" per nessuna delle parti.

Negli Stati Uniti, sottolineano che se l'UE dovesse imporre una tariffa punitiva, ciò arriverebbe in un momento critico per Boeing, che sta cercando di ottenere la ricertificazione del suo 737 Max dopo una serie di incidenti mortali e un'indagine di sicurezza.

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