01:30 01 Dicembre 2020
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Gli Emirati Arabi Uniti, Israele e gli USA si sono accordati per creare un fondo con un capitale di oltre 3 miliardi di dollari destinati ad investimenti in progetti in Medio Oriente.

Gli esperti hanno spiegato a Sputnik in cosa consisteranno questi progetti e quali obiettivi perseguiranno i tre paesi.

Obiettivi

Sia il ministro degli Emirati Arabi Uniti Ahmed Al Sayegh, sia il direttore generale della cancelleria del primo ministro israeliano Ronen Peretz concordano sul fatto che un simile fondo sia necessario per incentivare lo sviluppo economico e tecnologico della regione, nonché per rafforzare la cooperazione nel settore dei prodotti ad elevato contenuto tecnologico. Infatti, è stato decretato il loro consenso con l’intervento tenuto dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu presso l’aeroporto Ben Gurion subito dopo l’incontro con la delegazione emiratense e la sottoscrizione di una serie di accordi.

A sua volta, l’analista economico emiratino Nail al-Jawabrah ritiene, che un simile fondo contribuirà non solo a incentivare la creazione di nuove tecnologie, ma anche ad attirare investimenti in questo settore.

“Sono convinto, che il fondo di investimenti sarà estremamente vantaggioso per ciascuna delle nazioni che l’hanno co-istituito. L’obiettivo principale è riunire progetti, scambiarsi esperienze e raccogliere investimenti per la produzione di merci ad alto valore tecnologico. Ricordiamo che la creazione di un simile fondo ad opera di 3 nazioni altamente sviluppate nel comparto si rivelerà una forma di cooperazione eccezionalmente vantaggiosa per tutti”, afferma.

Tuttavia, Boris Dolgov, esperto del Centro di studi arabi e islamici presso l’Istituto di studi orientali in seno all’Accademia nazionale russa delle scienze, ritiene che l’obiettivo di questo fondo sia piuttosto legato a motivazioni di ordine più politico che economico.

“È necessario considerare la particolare politica regionale di USA e Israele. Se volessimo analizzare la situazione da una prospettiva più ampia, potremmo dire che l’obiettivo è quello di spingere i Paesi arabi a collaborare maggiormente con Israele”, spiega l’esperto.

Il fondo contribuirà ad incentivare il commercio a livello regionale, a realizzare progetti infrastrutturali e ad incrementare la sicurezza energetica garantendo l’accesso alla rete elettrica. Le parti promettono di migliorare anche i livelli di sicurezza alimentare nella regione.

Tuttavia, Nail al-Jawabrah è convinto che gli investimenti e l’interazione tra le parti non si limiteranno a questi aspetti.

“Grazie allo sviluppo e al rafforzamento dei rapporti reciproci i comparti che usufruiranno degli investimenti del fondo registreranno una crescita. Chiaramente, il settore dell’innovazione occupa il primo posto in questo elenco”.

Vantaggi previsti

Mentre il ministro emiratense degli Interni si è detto sicuro che questa iniziativa sarà volano della crescita economica e tecnologica nella regione, il direttore generale della International Finance Corporation sostiene che la creazione di un simile fondo risolverà le criticità della regione e aprirà nuove opportunità economiche per tutti i Paesi partecipanti.

In merito ai vantaggi previsti l’esperto emiratino ha sottolineato: “Chiaramente questo fondo apporterà importanti benefici: consentirà di avviare nuovi progetti i quali a loro volta offriranno nuove opportunità di collaborazione. Ciò significa, che chi ha perso il lavoro per via della pandemia da coronavirus potrà ricostruirsi una carriera”.

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