03:21 28 Novembre 2020
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L'ex presidente della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, ha ribadito il ruolo fondamentale ricoperto dall'ONU nell'assicurare la pace e la stabilità a livello mondiale.

In un articolo pubblicato in occasione del 75° anniversario della fondazione delle Nazioni Unite, il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, ha ha ribadito il ruolo fondamentale svolto in quasi un secolo di esistenza dall'organizzazione, che grazie ai suoi "meccanismi legali e politici, stabiliti dalla Carta dell'ONU" ha evitato più volte al mondo di piombare in un terzo conflitto mondiale potenzialmente distruttivo.

"Gli organi degli Nazioni Unite hanno svolto un grande lavoro per evitare che il mondo piombasse nel baratro, con dei meccanismi che fossero in grado di risolvere i conflitti con delle strutture legali. In questo senso, il disarmo, l'eliminazione e la riduzione di tutte le riserve degli armamenti di distruzione di massa risulta essere uno degli obiettivi principali dell'ONU", ha spiegato Medvedev.

L'ex capo di stato russo ha poi fatto notare come il mondo non sempre è riuscito ad imparare dalle lezioni del passato e ha ribadito che nel 1945 le Nazioni Unite nacquero proprio allo scopo di assicurare la sicurezza e la stabilità del mondo, la promozione dei diritti umani e la costruzione di un ordine mondiale più giusto.

Impegno per il disarmo e militarizzazione dello spazio

In questo senso Medvedev ha rilevato come sia fondamentale continuare a lavorare alacremente affinché il mantenimento della pace e dell'equilibrio nel mondo rimanga una delle priorità delle organizzazioni e ha fatto in particolar modo riferimento al trattato New START, auspicando che quest'ultimo possa essere prolungato:

"La questione del prolungamento del Trattato New Strategic 'A'rms 'R'eduction 'T'reaty (New START) deve essere prontamente risolta allo stesso modo. Abbiamo già argomentato la nostra posizione relativamente all'estensione di questo documento così cruciale", ha proseguito l'ex premier russo, ribadendo allo stesso tempo la necessità di "minimizzare il rischio di nuove minacce".

Medvedev ha quindi chiarito come la Russia si sia impegnata nel dichiarare "una moratoria sul dispiegamento di nuovi sistemi missilistici in Europa ed in altre regioni" e ha auspicato che i partner occidentali agiscano allo stesso modo, lanciando poi una riflessione sull'importanza dell'evitare una militarizzazione dello spazio.

"L'importanza di questo approccio è stata confermata dall'adozione da parte dell'Assemblea Generale di risoluzioni supportate dalla Russia e riguardanti la prevenzione di una corsa alle armi nello spazio e di un uso delle stesse in accordo con il diritto internazionale", ha scritto Medvedev.

Le ingerenze di NATO e USA e la cybersicurezza

L'ex presidente russo non ha potuto fare a meno di constatare che negli ultimi anni si è assistito con sempre maggiore frequenza ad "atti di aggressione unilaterale" e tentativi di "interferenza negli affari interni di Paesi sovrani" da parte degli Stati Uniti e della NATO.

"In molte parti del mondo, continuano ad esistere focolai di guerra, le persone muoiono ogni giorno. Di regola, risulta necessaria una valutazione legale coordinata della situazione da parte delle Nazioni Unite per comprendere chi abbia ragione e chi torto, chi sia l'aggressore e chi la vittima. Altrimenti, nell'era delle fake news e della falsificazione dei fatti e della guerra ibrida, c'è il rischio che ciò che è nero venga presentato come bianco, l'illegittimo come legittimo, e la verità venga nascosta dalle immagini fatte passare alla TV e i post dei social media", ha argomentato Medvedev.

A tal proposito, Medvedev ha affermato che una delle maggiori sfide del presente e del futuro sarà quella di assicurare dei meccanismi che garantiscano il rispetto cybersicurezza dei Paesi, specialmente per quanto concerne il mondo dell'informazione:

"La Russia ha ripetutamente invitato la comunità internazionale ad accordarsi su dei nuovi meccanismi che vadano a risolvere il problema del cybercrimine e che assicurino una stabilità nel mondo dell'informazione.

Il "club delle nazioni democratiche"

Per Medvedev, sono proprio le alleanze militari come la NATO quelle organizzazioni che in qualche modo hanno la possibilità di minare il monopolio degli organi delle Nazioni Unite circa l'espressione del volere della comunità internazionale, minacciando così di riportare il mondo decenni indietro:

"Il tipico scenario dell'interferenza illegittima negli affari interni degli stati continua a ripetersi: la propagazione della divisione sociale, il supporto e l'armamento dell'opposizione per rovesciare il governo in carica con il riferimento ai valori democratici", ha detto il politico russo, ricordando l'invasione da parte degli Stati Uniti dell'Iraq avvenuta nel 2003 al fine di rovesciare il regime di Saddam Hussein.

Guardando al mondo attuale, l'ex presidente della Federazione Russa ha quindi espresso tutta la propria preoccupazione circa il tentativo da parte di alcuni Paesi di creare una sorta di club delle nazioni democratiche, andando così a minare gli stessi valori fondanti dell'ONU.

"I tentativi di minare il ruolo dell'ONU e di stabilire un certo 'club delle nazioni democratiche' al suo posto è allo stesso modo molto preoccupante. Idee simili non uniscono bensì dividono l'umanità, contribuiscono alle tensioni internazionali e portano al conflitto", ha infine sentenziato Medvedev.
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