17:10 24 Novembre 2020
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La plenaria ha detto no alle modifiche che intendevano limitare l'uso delle denominazioni di carne ai soli prodotti di origine animale.

Si potranno, quindi, continuare a utilizzare termini come salsiccia, hamburger e mortadella anche per prodotti fatti interamente con ingredienti vegetali. Gli eurodeputati hanno, di fatto, lasciata invariata la Politica agricola comune che in questo momento sta attraversando la fase di riforma.

Sono stati bocciati gli emendamenti che chiedevano il bando delle denominazioni che richiamano prodotti a base di carne, presentati dall’europarlamentare Eric Andrieu e sostenute dall’organizzazione Copa- Cogeca, il Comitato delle organizzazioni professionali agricole e la Confederazione generale delle cooperative agricole.

Ecco quali sono gli emendamenti bocciati

Tra i diversi emendamenti sul tema vegano il voto si è concentrato su tre:

  • il primo prevedeva la tutela delle denominazioni e vietava di chiamare hamburger un prodotto esclusivamente vegetale
  • il secondo stabiliva il mantenimento dello status quo aggiungendo semplicemente la dicitura “vegetale” accanto al nome
  • Il terzo, quello sostenuto dal Partito popolare europeo, prevedeva di ammettere solo l'uso di termini come hamburger e salsiccia per prodotti vegetali mentre per gli alimenti a base di carne sarebbe stata riservata la dicitura prosciutto o salame.
© Fotolia / Zoryanchik
Hamburger con mango

La reazione di Assocarni

Alla decisione dell’Europarlamento hanno reagito le associazioni di settore. “Una non scelta che va innanzitutto contro i consumatori”, ha detto Luigi Scordamaglia, presidente di Assocarni.

“Ma attenzione non è un via libera all’uso sconsiderato delle denominazioni, resta sempre possibile ottenerne il divieto a livello nazionale, bypassando la perdurante paralisi decisionale a cui l’Europa ci ha abituati”.

Quindi Assocarni suggerisce di procedere caso per caso rivolgendosi alla Corte di Giustizia, così come già accaduto con il latte, o con l'iniziativa di singoli stati membri così come già fatto da Spagna e Francia.

“Un fatto resta, la trasparenza è stata sacrificata a beneficio dell'interesse di poche multinazionali – prosegue Assocarni - così facendo stiamo suggerendo che un preparato vegetale abbia lo stesso valore culturale e nutrizionale di una bistecca, di un hamburger o di una salsiccia, le etichette raccontano un'altra verità”.

Il patrimonio italiano da tutelare

Per Scordamaglia “l'Italia ha un patrimonio di know how e di tradizioni unico al mondo in questo settore, per questo ora è importante che la discussione non venga archiviata ma che si porti avanti una battaglia di trasparenza con decreti nazionali e con norme di trasparenza che informino completamente i consumatori anche dei procedimenti di ultra-trasformazione artificiale di questi prodotti a base vegetale”.

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Tags:
Europarlamento, hamburger, vegani (veganesimo, vegetarianesimo, vegetariani)
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