17:00 24 Novembre 2020
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L'impero degli Stati Uniti sta finendo e l'Europa sta mantenendo una "politica stupida" nei confronti della Russia. Lo ha detto a Sputnik in un'intervista esclusiva l'ex presidente dell'Uruguay José 'Pepe' Mujica.

"Gli Stati Uniti sono un grande impero che sente cedere il terreno sotto i piedi. I grandi imperi quando giungono a termine, non sono docili, sono pericolosi. Come verrà gestita questa transizione? Segnerà un'era", così ha detto Pepe Mujica, presidente dell'Uruguay in carica dal 2010 al 2015, che due giorni fa ha rassegnato le dimissioni al Senato per fare politica attiva.

Allo stesso modo, Mujica, 85 anni, ritiene che la politica portata avanti dall'Unione Europea (UE) nei confronti della Russia sia "stupida" perché la isola e la spinge verso la Cina.

José 'Pepe' Mujica, expresidente de Uruguay, durante la entrevista con Sputnik
© Foto : Marcos Rowinski
José 'Pepe' Mujica, ex presidente dell' Uruguay, durante l'intervista a Sputnik

Inoltre, ha affermato che l'Europa non cerca di migliorare le sue relazioni con l'America Latina a causa delle sue "contraddizioni interne".

"Nella misura in cui ci sono sanzioni con la Russia e che l'Europa non si sveglia, la presenza della Cina, che dipende molto dalle materie prime, è sempre più forte in America Latina. Questo creerà un conflitto con gli Stati Uniti, perché si pongono 'gelosi'", ha aggiunto.

Il prezzo del COVID-19

Mujica ha avvertito che saranno i poveri a pagare il prezzo della pandemia da COVID-19. 

"Diventeremo più poveri. Cosa succede nelle economie di mercato? Che quelli che soffrono di più sono i più poveri. Il colpo e il costo della pandemia vengono trasferiti sui più deboli. I problemi che abbiamo già aumenteranno", ha detto Mujica.

Ha anche osservato che la pandemia svela l'"impotenza pericolosa" del capitalismo, che ha posto l'individualismo come motore della società.

"Sono sorpreso dai popoli asiatici. Hanno affrontato la pandemia e l'hanno superata, anche se hanno maggiori condizioni per essere contaminati rispetto all'America Latina, ma hanno una matrice ad alveare nei loro popoli, una tendenza a rispettare le decisioni che vengono prese, non a causa di paura, ma per abitudine. Guarda cosa succede in Argentina, bruciavano le mascherine, c'è gente che non rispetta ", ha aggiunto.

Le elezioni negli Usa

Per Mujica "sembrerebbe che chiunque sia migliore di Trump", riguardo le implicazioni delle elezioni presidenziali USA sull'America Latina.

"Ma un vecchio sa che può sempre essere peggio. Il signor Trump non è solo conservatore, è profondamente sleale, il che complica ancora di più le cose. Ciò che accade negli Stati Uniti è molto importante per il mondo. Penso anche che questa disputa andrà avanti con o senza Trump", ha osservato.

D'altra parte, Trump "ha reso di moda le sanzioni economiche contro i paesi", come Russia, Venezuela o Cuba, che Mujica ritiene "immorali".

"Noi anziani ricordiamo che in Spagna non fu Francisco Franco a morire di fame, ma fu il popolo spagnolo. Le sanzioni economiche a un Paese non immorali. Non colpiscono i governi, ma i più deboli", ha detto a Sputnik.

Le elezioni presidenziali negli Usa si terranno il 3 novembre e vedranno competere il presidente repubblicano Trump contro lo sfidante democratico Joe Biden. 

Sputnik V

Mujica non si è detto sorpreso dai progressi della ricerca russa con il vaccino Sputnik V contro il COVID-19. 

"Non mi sorprende che la Russia sia così avanti nella ricerca, perché è stato un russo a scoprire il virus. Speriamo che il vaccino russo o un altro possa essere prodotto in massa e che dia risultati", ha detto Mujica.

L'ex presidente ha avvertito che nel mondo è in corso una "fantastica lotta di mercato", per cui lo studio dei vaccini contro il COVID-19 è inficiato e lontano "dall'applicazione di un criterio scientifico". 
Ad agosto la Russia è diventata il primo Paese al mondo a registrare un vaccino contro il COVID-19, creato dall'Istituto Gamaleya. 

Gli studi clinici di fase 3 sono iniziati a Mosca il 7 settembre. Un totale di 40.000 volontari parteciperanno alle prove e fino a 10.000 di loro riceveranno un placebo.

Il modello cinese 

L'ex presidente dell'Uruguay ritiene che l'America Latina dovrebbe riprodurre un modello economico analogo a quello della Cina per abbandonare la propria condizione di sottosviluppo e incentivare gli investimenti nazionali. 

Lo Stato non è un rivale del capitale nazionale, dovrebbe piuttosto essere un "socio". 

"Ritengo che la nostra debole borghesia abbia bisogno di un po' di sostegno; avere un partner come lo Stato è interessante per affrontare la concorrenza che viene dall'esterno. Lo Stato deve lasciargliela gestire, ma incassare dividendi. Perché? Perché se lo Stato viene accusato di essere burocratizzato, c'è un margine di verità. Ma lo Stato ha bisogno di risorse per risolvere le cose che il mercato non risolve ", ha aggiunto.

Mujica è stato deputato, senatore e ministro dell'Allevamento, dell'Agricoltura e della Pesca prima di arrivare alla presidenza dell'Uruguay nelle elezioni del 2009, come il secondo leader di sinistra consecutivo a salire al potere.

Ammirato a livello internazionale per la vita semplice condotta in una fattoria alla periferia di Montevideo, per i suoi discorsi contro l'eccessivo consumismo e per i progressi nell'aborto, nella legalizzazione della marijuana e nel matrimonio egualitario, Mujica è stato definito "il presidente più povero del mondo".

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Coronavirus, uruguay, America Latina
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