17:32 25 Novembre 2020
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Dalla pandemia alla questione delle ingerenze straniere nelle elezioni americane, passando per il razzismo e la sanità pubblica: nella notte italiana Biden e Trump si sono affrontati per l'ultimo dibattito previsto prima delle elezioni del prossimo 3 di novembre.

Nella notte italiana è andato in scena l'ultimo dibattito tra i due candidati alla presidenza americana, Donald Trump e Joe Biden, prima delle elezioni previste per il prossimo tre novembre.

Durante il rush finale, i due contendenti hanno dato via all'ennesimo, avvincente duello senza esclusione di colpi, soffermandosi sostanzialmente su tutti i maggiori temi dell'agenda nazionale e internazionale: la pandemia di Covid-19, la presunta ingerenza straniera nelle elezioni americane, i negoziati sul nucleare con la Corea del Nord, il razzismo e il cambiamento climatico.

Covid-19 e ingerenze straniere nelle elezioni

L'attuale inquilino della casa Bianca ha aperto le danze difendendo l'operato della propria amministrazione riguardo la pandemia, rivelando di essere pronto ad annunciare un vaccino a brve giro di posta.

"Abbiamo un vaccino pronto, è pronto, sarà annunciato tra alcune settimane. Mi sono stati fatti i complimenti da diversi capi di stato per quello che siamo stati in grado di fare", ha riferito Trump che ha accusato ancora una volta la Cina della responsabilità circa la diffusione del virus.

Posizioni criticate su tutta la linea dal candidato dem, il quale si è riferito ad una "rinomata rivista scientifica" che avrebbe definito l'operato del governo USA sulla pandemia "tragico".

Dopo essersi scambiati vicendevoli accuse sulle ingerenze straniere nelle elezioni americane, con Trump che ha addirittura stigmatizzato il fatto che Biden avrebbe ricevuto una somma di 3.5 milioni di dollari dalla Russia, i due candidati sono passati ad affrontare la questione legata alla Corea del Nord.

Salvata la vita a milioni di americani

Il tycoon ha ancora una volta elogiato l'operato della sua amministrazione nella gestione dei rapporti con Pyongyang, senza il quale a detta di Trump "milioni di americani avrebbero perso la vita".

Biden, dal canto suo, si è detto pronto ad incontrare Kim Jong-un qualora venisse eletto presidente, ma solo a patto che la Corea del Nord "decida di fare un passo indietro sulla propria capacità nucleare

Sanità pubblica e razzismo

Sulla questione legata all'assistenza sanitaria, Donald Trump ha lanciato nuovamente delle accuse contro l'ex vice di Barack Obama, definendo l'Obamacare un tentativo di rendere la sanità pubblica vicina ad un modello socialista.

Accuse alle quali Biden ha risposto, promettendo di voler ridurre il costo delle medicine in caso di vittoria il prossimo 3 di novembre.

L'attuale inquilino della Casa Bianca ha quindi voltato pagina, chiudendo la serata con il tema del razzismo e delle condizioni delle minoranze: in questo senso, Trump ha ribadito ancora una volta di ritenere di essere stato il presidente che più ha fatto per la comunità nera in tutta la storia del Paese, ad eccezione di Abramo Lincoln:

"Nessuno ha fatto più di Donald Trump per la comunità nera. Se andiamo a vedere, con l'eccezione di Abramo Lincoln nessuno ha fatto ciò che ho fatto io", sono state le parole del presidente americano.
Le elezioni presidenziali americane

Il prossimo 3 novembre si terranno le 59° elezioni presidenziali della storia degli Stati Uniti, nel corso del quale i cittadini saranno chiamati ad eleggere i cosiddetti grandi elettori che il 14 dicembre 2020 si riuniranno nel Collegio elettorale per eleggere il nuovo presidente e il suo vice presidente.

I due candidati principali sono il presidente uscente Donald Trump per il Partito Repubblicano, e Joe Biden, vincitore delle primarie del Partito Democratico.

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