08:28 02 Dicembre 2020
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Il concorso internazionale di fotogiornalismo in memoria di Andrei Stenin (http://stenincontest.com) ha annunciato il vincitore del premio principale dell’edizione 2020, il Grand Prix, in una cerimonia online tenutasi sulla piattaforma del centro multimediale del gruppo mediatico “Rossiya Segodnya”, organizzatore del concorso.

Vincitore del Grand Prix è il fotografo spagnolo Luis Tato con la serie “Attentato all’hotel DusitD2”, che documenta in maniera sintetica ma potente i tragici eventi accaduti nel complesso alberghiero di Nairobi nel gennaio del 2019.

Luis Tato, che in passato aveva già vinto lo Stenin, commenta così il raggiungimento del premio più alto e più prestigioso del concorso:

“Sono stato già tre volte tra i premiati del Concorso internazionale di fotogiornalismo Andrei Stenin, ma ogni anno mi ripresento per partecipare, perché ciò mi dà l’opportunità di lanciare a me stesso una sfida, quella di migliorare ancora le mie capacità professionali. Preparare le opere da mandare al concorso, presentare la richiesta secondo le regole, attendere il responso e infine ricevere una valutazione dall’emerita giuria internazionale: tutto questo per me è un’esperienza fantastica. Il concorso fotografico Stenin rappresenta una chance di crescere professionalmente e di prendere ispirazione da colleghi fenomenali, che coi loro lavori di altissima qualità diventano vincitori. Ed è proprio la possibilità di imparare e di perfezionarsi che mi spinge anno dopo anno a presentare la mia candidatura”

Il concorso ha annunciato anche i nomi degli altri premiati dell’edizione 2020. In tutte le opere che hanno vinto si riscontra un’estrema bellezza visuale, quasi al confine con la pittura: attraverso di essa i giovani fotoreporter provano a dare voce e senso ai problemi più pressanti della vita moderna, dai conflitti sociali e politici alle questioni legate all’ecologia.

Secondo loro è proprio nella bellezza che si nasconde un’enorme forza di umanità che sarebbe capace davvero salvare il mondo.
 Nella categoria “Notizie principali” il primo posto è stato assegnato a un’immagine atroce che fa riflettere, ritratta da Lynzy Billing, fotoreporter britannica indipendente; si tratta di “Giustizia affossata” in cui vediamo il cadavere di una vittima della massiccia campagna anti-droga delle Filippine.

Al primo posto c’è anche la road story fotografica del francese Jeoffrey Guillemard, “Il confine meridionale” sul lungo viaggio dei migranti dall’America Centrale, da Haiti, dall’Africa e dall’isola di Cuba verso il loro “sogno americano”, il confine con gli USA, oltre al quale - secondo l’autore - essi cercano la salvezza dalla criminalità e dalla violenza che imperversano nei loro Paesi di origine.

La fotografia “Una vita sul limite” del repoter di Calcutta Sumit Sanyal immortala in maniera quasi pittorica e documentaristica gli abitanti dell’isola di Mousuni, nella quale il mare sta gradualmente erodendo la terraferma: è stata eletta come migliore opera singola nella categoria “Il mio pianeta”.

In questa categoria come serie migliore è stata scelta quella sulle cronache della città di Vorkuta, ”La capitale di un mondo che svanisce” del russo Sergei Parshukov.

Nella categoria dedicata allo sport la migliore opera singola è la fantasmagoria della fotografa Sebnem Coskun (Turchia), la cui eroina è la free diver turca Sahika Ercumen, immortalata durante un allenamento nella grotta di Gilindire nel sud del Paese.

Tra le serie di questa categoria, la vittoria è andata anche alla cronaca fotografica del giornalista Pavel Volkov su Alexei Talai, miracolosamente sopravvissuto da bambino a un incendio provocato da un proiettile di artiglieria, e che per tutta la sua vita è stato un esempio di incredibile forza d’animo e di voglia di superare le difficoltà.

Primo premio ai "figli del terremoto"

Nella categoria “Ritratto. Un eroe del nostro tempo”, i primi posti sono andati a fotoreporter di Russia e Italia.

Nella sezione foto singole ha vinto lo scatto del russo Yury Smityuk “L’isola di Wrangel”, in cui l’eroe è il collaboratore scientifico dell’oasi protetta Pavel Kulemeyev, ripreso “nell’ambiente naturale di vita”. 

Tra le storie, la più votata è stata la narrazione del giornalista italiano Danilo Garcia Di Meo “Quatrani. I figli del terremoto” sui giovani abitanti di L’Aquila, la cui unità e identità di spirito deriva dal terremoto avvenuto durante la loro infanzia.

L’elenco completo dei vincitori del 2020 è pubblicato sul sito del concorso.

I premi speciali

Come da tradizione, nell’ambito del concorso sono stati istituiti dei premi speciali; nell’edizione 2020 sono andati alle opere di tre categorie:

“Notizie principali”, “Il mio pianeta” e “Ritratto. Un eroe del nostro tempo”. Sono stati partner di queste categorie i media di rilevanza mondiale quali lo Shanghai United Media Group (SUMG), il portale Internet del quotidiano “China Daily”, la holding mediatica araba Al Mayadeen TV, nonché una delle maggiori organizzazioni umanitarie del pianeta, il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR).

Le opere ritenute migliori dai nostri partner sono state la fotografia singola “Giustizia affossata” di Lynzy Billing (Gran Bretagna) e la serie “Ebola: Repubblica Democratica del Congo” di John Wessels (Sudafrica), che hanno ricevuto il premio speciale “Per la fotografia umanitaria” del Comitato internazionale della Croce Rossa nella categoria “Notizie principali”.  

L’opera singola “Marea nera in Brasile” del fotoreporter Leonardo Malafaia Alves (Brasile) ha ottenuto il premio speciale di Al Mayadeen TV nella categoria “Notizie principali”; alla fotografia “Una vita sul limite” del giornalista Sumit Sanyal (India) è stata assegnata la vittoria dallo Shanghai United Media Group nella categoria “Il mio pianeta”; infine, nella categoria “Ritratto. Un eroe del nostro tempo”, il premio speciale è stato conferito dal portale Internet del quotidiano “China Daily” alla serie “Quatrani. I figli del terremoto” di Danilo Garcia Di Meo (Italia).

Il concorso Stenin inizierà, come da tradizione, la tournée espositiva internazionale delle opere dei vincitori, non appena verranno tolte le limitazione dovute alla pandemia. Fino a quel momento, le fotografie dei vincitori dell’edizione 2020 potranno essere ammirate on-line, sulla piattaforma della galleria virtuale e sulle risorse dei partner del concorso.

Il fotoconcorso "Stenin"

Il Concorso internazionale di fotogiornalismo intitolato ad Andrei Stenin, organizzato da MIA “Rossiya Segodnya” sotto l’egida della Commissione della Federazione Russa per l’UNESCO, ha come obiettivo sostenere i giovani fotografi e attirare l’interesse del pubblico sui compiti del moderno giornalismo fotografico. È una piattaforma per i giovani fotografi di talento, sensibili e aperti a tutto ciò che è nuovo, dalla quale dirigono la nostra attenzione sulle persone e sugli eventi vicini a noi.

Nell’edizione 2020 i partner mediatici generali sono: il portale di informazione e notizie Vesti.ru e il canale televisivo statale della Federazione Russa Rossija-Kultura.

I partner mediatici internazionali del concorso sono: l’agenzia di informazione e radio Sputnik, l’agenzia di stampa Askanews, la holding mediatica Independent Media, l’agenzia di stampa Notimex, l’agenzia di informazione ANA, il canale televisivo e portale RT, lo Shanghai United Media Group (SUMG), il portale Internet del quotidiano China Daily, il portale Internet The Paper, la rete mediatica Al Mayadeen, l’agenzia di informazione Prensa Latina, l’agenzia di informazione News1, il portale Internet DBW, il portale di notizie Brasil247.

In veste di partner mediatici di settore sostengono il concorso: la rivista National Geographic Russia, il portale Russian Photo, il portale Photo-study.ru, la scuola di fotografia Photo Academy, il portale di  informazione YOung JOurnalists, la rivista Fotoargenta, il Delhi Photography Club, la rivista Enfoque Visual, la rivista LF Magazine, la piattaforma-partner-festival internazionale PhotON.

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