01:18 01 Dicembre 2020
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Nuovo scambio di accuse e smentite tra Baku e Yerevan in relazione ad un presunto lancio di missili da parte delle forze armate armene in direzione del territorio della Repubblica di Azerbaigian.

Il Ministero della Difesa di Baku ha riferito che dal territorio dell'Armenia sono stati lanciati diversi missili balistici in direzione della Repubblica di Azerbaigian.

"Il 22 ottobre alle ore 09.00 [le 07.00 in Italia, ndr] dal territorio dell'Armenia sono stati lanciati dei missili balistici in direzione di Gabala e Kurdemir", si legge nella nota del dicastero.

Le accuse sono state immediatamente confutate dal capo-ufficio stampa della Difesa armena, Shushan Stepanyan, la quale ha negato le accuse di Baku:

"Dal territorio della Repubblica di Armenia non è stato lanciato alcun missile balistico", ha riferito la funzionaria al corrispondente di Sputnik.

Nella mattinata odierna il Ministero degli Esteri della autoproclamata Repubblica del Nagorno-Karabakh ha accusato le forze armate dell'Azerbaigian di aver bombardato alcuni villaggi situati lungo la linea del fronte della regione contesa.

Al momento attuale tali informazioni non sono state né confermate né smentite dalle autorità della Repubblica di Azerbaigian.

Negoziati di Mosca e tregua

I capi delle diplomazie di Baku e Yerevan durante i negoziati a Mosca conclusi venerdì 9 ottobre hanno concordato il cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh a partire da mezzogiorno di sabato 10 ottobre. I ministri degli Esteri di Armenia e Azerbaigian erano arrivati a Mosca su invito del presidente russo Vladimir Putin. I negoziati sono durati oltre dieci ore.

Escalation nel Nagorno-Karabakh

I combattimenti sulla linea di contatto nel Nagorno-Karabakh sono iniziati il ​​27 settembre. Armenia e Azerbaigian si accusano a vicenda di aver riacceso il conflitto, il governo indipendentista filo-armeno della repubblica non riconosciuta denuncia bombardamenti di artiglieria delle forze azere su centri abitati, compresa la capitale Stepanakert. L'Armenia ha dichiarato la legge marziale e - per la prima volta - la mobilitazione generale, sostenendo che Ankara sostiene attivamente Baku. In Azerbaigian è stata invece introdotta una mobilitazione parziale.

I leader di Russia, Stati Uniti e Francia hanno invitato le parti opposte a porre fine agli scontri e ad impegnarsi ad avviare negoziati senza precondizioni. La Turchia ha dichiarato che fornirà all'Azerbaigian qualsiasi sostegno richiesto sullo sfondo di un altro aggravamento della situazione nel Nagorno-Karabakh.

 

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