18:49 28 Novembre 2020
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Il Consigliere federale Alain Berset non ha escluso che il Governo possa introdurre misure più severe a partire dal prossimo mercoledì in ragione dell'aumento dei casi di infezione su tutto il territorio della Confederazione elvetica.

Le autorità svizzere stanno pensando alla possibile introduzione di un lockdown generalizzato in tutta la Federazione in ragione del repentino peggioramento della situazione epidemiologica al quale si è assistito nelle ultime settimane.

Secondo il consigliere federale Alain Berset, come riporta il quotidiano La Regione, adessere fondamentali saranno le prossime due settimane, durante le quali tutti i cittadini dovranno profondere il proprio impegno per spezzare la catena dei contagi:

"Questa è la seconda ondata. Non è banale, non è leggera. Per cui il momento di impegnarsi, e di farlo tutti, è adesso. Le prossime due o tre settimane sono decisive per noi", ha spiegato il funzionario.

Berset ha quindi sottolineato come la Svizzera sia passata dall'avere "una delle situazioni migliori a una delle peggiori in Europa", con il superamento della soglia psicologica di 5.000 contagi che è già realtà, e che il Governo in casodi mancata inversione del trend negativo sarà costretto a prendere delle misure più drastiche:

"Se entro settimana prossima gli indicatori non migliorano, mercoledì prossimo prenderemo altre misure", ha detto ancora il consigliere federale, ribadendo come l'obiettivo sia ad ogni modo quello di evitare un nuovo lockdown.

"Ospedali a rischio saturazione"

La nuova stretta, che potrebbe riguardare "locali pubblici e assembramenti di persone", comprese le "grandi manifestazioni pubbliche e private", è motivata anche dalle nuove previsioni della task force scientifica del governo di Berna.

Stando alle proiezioni, ha chiarito ancora Berset, il rischio oggi è quello di "saturare gli ospedali" in virtù di un ritmo molto elevato di crescita delle ospedalizzazioni e del raddoppiamento settimanale del numero dei contagi.

"La prima ondata l'abbiamo gestita abbastanza bene, sappiamo come fare, ma riuscire nell'impresa non dipende solo dalle scelte politiche: il virus non ha piccole gambe per passare da una persona all'altra. È quindi necessario fare attenzione alle distanze e a non infettarci. L'home office non è solo uno slogan, bisogna ritornarci. Inoltre le feste private vanno rimandate a tempi miglior", ha dunque concluso l'esponente del governo svizzero.

Il coronavirus in Svizzera

Stando agli ultimi dati forniti dall'Ufficio federale della sanità pubblica svizzera, nella Confederazione elvetica sono ad oggi 91.763 i casi di Covid-19 confermati dall'inizio della pandemia, a fronte di oltre 53.000 guarigioni e 1.856 decessi.

Gli stessi dati chiariscono inoltre che cinque dei cantoni svizzeri rientrano nel novero delle 30 regioni maggiormente colpite dalla pandemia in Europa: si tratta del canton Vallese, dello Jura, dell'Appenzell-Innerhoden, di Ginevra e di Schwyz.

 

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