03:53 04 Dicembre 2020
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L'intercettazione arriva dopo che ieri due caccia F-22 americani avevano scortato dei bombardieri strategici russi Tu-95MS che si trovavano sulle acque neutrali del Mare dei Ciukci, di Beaufort, di Bering e di Okhotsk.

Due caccia dell'aviazione russa hanno intercettato due bombardieri strategici B-1B BBC degli Stati Uniti d'America sul Mare di Bering. A riferirlo, in una nota, è il Ministero della Difesa russo.

"Il 21 ottobre 2020 i mezzi di controllo russi dello spazio aereo sulle acque neutrali del Mare di Bering hanno individuato due bersagli aerei che si stavano avvicinando ai confini nazionali della Federazione russa", si legge nel comunicato.

E' inoltre stato precisato che al fine di identificare i velivoli e impedire la violazione dei confini territoriali della Russia sono stati fatti decollare due caccia Mig-31 e Su-35 facenti parti del corpo di difesa aerea del Distretto militare orientale.

"Gli equipaggi dei caccia russi  hanno identificato gli obiettivi come due bomardieri strategici B-1B BBC dell'aviazione degli Stati Uniti e li hanno scortati sulle acque del Mare di Bering", ha proseguito il dicastero.

Le autorità russe hanno sottolineato che i due caccia dell'aviazione della Russia sono rientrati con successo alla base dopo aver portato a termine la propria missione operativa, sottolineando quest'ultima è stata svolta "ottemperando rigidamente a tutte le norme internazionali sull'utilizzo dello spazio aereo".

Nella giornata di ieri l'aviazione americana aveva fatto decollare degli intercettori F-22 per scortare dei bombardieri strategici Tu-95MS russi che si trovavano sulle acque neutrali del Mare dei Ciukci, di Beaufort, di Bering e di Okhotsk.

Voli di pattugliamento in prossimità dei confini russi

Gli aerei della NATO hanno intensificato le attività di ricognizione vicino al confine russo negli ultimi mesi. Il capo della Direzione operativa centrale dello Stato maggiore russo, generale Sergei Rudskoy, aveva dichiarato in precedenza che aerei da ricognizione stranieri effettuano il 40% in più delle operazioni nella regione del Mar Nero rispetto all’anno scorso.

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