04:26 29 Novembre 2020
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Sui social network scriveva messaggi di supporto ai terroristi islamici ed esaltava l'uccisione del professor Samuel Paty, il professore decapitato a Parigi da un terrorista islamico per citato Charlie Hebdo.

Tolleranza zero verso l'odio religioso e la radicalizzazione: la Francia annuncia il pugno duro contro il terrorismo islamico e i suoi apologeti in Francia, dopo la decapitazione di Samuel Paty. Per individuare i terroristi e i loro apologeti, la polizia sta conducendo indagini a tappeto, anche sul web, scandagliando i social network. I controlli hanno portato all'arresto, tra gli altri, di un adolescente di 14 anni,  dopo l'individuazione sui social network di 80 messaggi che forniscono supporto "implicito o esplicito" al terrorista di Conflans, riferisce Actu17. Gli arresti sono avvenuti lo scorso 18 ottobre.

"Meschino chi vi insegnerà a parlare di Charlie Hebdo, a fot****i in ​​bocca ai musulmani, Banda di figli di put***a, è l'insegnante, non è colpa del terrorista", aveva il ragazzon, arrestato nel dipartimento di Essone, in una pubblicazione su Instagram individuata dalla polizia.

Una fedina penale pulita

Il suo arresto è avvenuto presso la casa di famiglia situata a Plessis-Pâte. Durante la perquisizione, condotta dalla polizia locale, gli investigatori hanno sequestrato tutte le apparecchiature informatiche ei telefoni cellulari.

Fino ad allora sconosciuto alla polizia, questo studente di un college di Brétigny-sur-Orge è stato messo sotto custodia dalla polizia per "apologia del terrorismo". 

Annunciate "azioni concrete"

Al termine del Consiglio di Difesa che si è tenuto domenica 18 ottobre, la presidenza ha annunciato rapide “azioni concrete” contro associazioni o individui che usano l'incitamento all'odio. Il presidente della Repubblica ha chiesto che un "governo combattente" si assuma il compito di queste misure "immediate".

Éric Dupond-Moretti e Gérald Darmanin hanno presentato un piano d'azione. Prevede misure contro "strutture, associazioni e persone vicine a circoli radicalizzati".

La decapitazione di Paty

Lo scorso 16 ottobre, il professor Samuel Paty è stato decapitato da Abdullakh Anzorov un giovane diciottenne di origine cecena nella periferia di Parigi. Ad aizzare l'odio dei mussulmani radicalizzati è stata una lezione del professore sulla libertà di espressione, durante la quale sono state mostrate alcune vignette caricaturali anti-Maometto della rivista satirica Charlie Hebdo. 

L'omicidio è stato rivendicato sui social dall'autore, che dopo aver sgozzato l’insegnante, ha pubblicato  la foto della testa dell’uomo su un profilo Twitter creato da lui stesso, annunciando di aver “sgozzato uno dei vostri cani infernali”, con sotto la firma al-Ansar. Poi, nello stesso post, si rivolge al presidente francese, Emmanuel Macron, definendolo il “capo degli infedeli”.

Anzarov è stato successivamente eliminato dalle forze di sicurezza. Il Governo ha ordinato l'attuazione di una serie di misure per la repressione della minaccia islamista, con il Presidente francese Emmanuel Macron che ha descritto il turpe assassinio come un vero e proprio "attacco terroristico".

Tags:
Stato Islamico, Terrorismo, Francia
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