03:31 28 Novembre 2020
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Dopo l'uccisione dell'insegnante di storia Samuel Paty in Francia, decapitato per aver mostrato vignette controverse del Profeta Maometto ai suoi allievi, gli insegnanti svedesi hanno sottolineato l'importanza della libertà di espressione nell'insegnamento esprimendo preoccupazione per la possibilità di attacchi simili anche nel loro Paese.

Il brutale massacro dell'insegnante Samuel Paty non ha scioccato solamente la Francia ma ha anche provocato un effetto emotivo a catena in tutta Europa, segnala l’emittente televisiva svedese SVT che ha raccolto testimonianze tra i docenti della nazione scandinava.

Secondo Olof Linton, insegnante di liceo all'Östra Real di Stoccolma, l'omicidio è stato un attacco alla libertà di espressione e alla società democratica e sarebbe potuto avvenire ovunque in Europa, compresa la Svezia.

“Purtroppo penso che questo sia qualcosa che dobbiamo vedere come un rischio reale anche nelle scuole e nei contesti svedesi. Questi attacchi potrebbero provenire sia da estremisti islamisti che di destra. Dobbiamo essere preparati. Non è questione di se, ma di quando", ha detto a SVT.

Linton ha chiesto un chiaro segnale di condanna da parte del Governo, della scuola e della società in generale. Secondo lui, affrontare argomenti controversi può includere anche il dover mostrare materiale offensivo.

È molto importante che gli insegnanti mantengano tutte le metodologie possibili nel processo di insegnamento, ha spiegato, “Non possiamo piegarci a convinzioni estremiste e fondamentaliste".

Anche Charlotta Hemlin, insegnante delle superiori alla Westerlundska di Enköping, ha sottolineato l'importanza della discussione e della libertà di espressione. La collega del liceo di Göteborg, Mattias Axelsson, ha riflettuto ulteriormente sull’importanza della libertà nella didattica:

“Non esiste provocazione oppure offesa fine a sé stessa. Se sento di poter raggiungere uno scopo più alto, un maggiore apprendimento o una migliore comprensione, allora devo poter mostrare anche una caricatura di Maometto o qualcuno che brucia una bandiera svedese", ha detto.

L'omicidio di Samuel Paty

Il 47enne Samuel Paty, insegnante della scuola Conflans-Sainte-Honorine nel nord-ovest di Parigi, è stato decapitato il 16 ottobre dal 18enne Aboulakh Anzorov di origine cecena, la cui famiglia è arrivata in Francia durante un’operazione antiterroristica nel Caucaso settentrionale della Russia negli anni 2000 e aveva ottenuto lo status di rifugiato.

Si ritiene che l'attacco sia stato ispirato dalla libertà di parola di Paty, che aveva mostrato vignette del profeta Maometto. Le raffigurazioni di Maometto e Allah possono suscitare gravi offese tra i musulmani perché la tradizione islamica proibisce esplicitamente l’iconografia.

Erano state lanciate campagne online contro l'insegnante e un predicatore islamista pare avesse emesso una fatwa contro di lui.

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