17:04 24 Novembre 2020
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In precedenza, il portavoce della Presidenza, Dmitry Peskov, aveva dichiarato che il Cremlino auspicherebbe che anche gli Stati Uniti annunciassero la loro disponibilità a prorogare il Nuovo Trattato START per la riduzione delle armi strategiche.

La Russia non ha ancora ricevuto alcuna risposta ufficiale dagli Stati Uniti alla proposta di estendere di un anno l'accordo per la riduzione delle armi nucleari del Nuovo START, ha detto oggi, martedì 20 ottobre, il Ministero degli Esteri della Federazione russa, Sergey Lavrov, rilevando di aver notato solo alcuni commenti di funzionari statunitensi sui social network.

"La parte russa non ha ricevuto una risposta ufficiale dagli Stati Uniti alla nota, emessa il 16 ottobre, in cui è stata formulata la proposta del presidente Putin di prorogare di un anno il Nuovo Start. Abbiamo visto solo commenti separati di funzionari statunitensi sui social networks", ha detto in una nota il Ministero degli Esteri russo.

Lavrov ha aggiunto che si aspettava una risposta ufficiale.

Il trattato New START

Il trattato New START, (New Strategic Arms Reduction Treaty), siglato nel 2010, scadrà il 5 febbraio 2021.

L'accordo prevede una serie di limiti agli armamenti nucleari per entrambe le parti sintetizzabili di una riduzione a massimo 1.550 testate atomiche strategiche, solo la metà delle quali da mantenere pronte all'uso (limite di 700 vettori nucleari tra Missili Balistici Intercontinentali (ICBM), Sottomarini Nucleari Lanciamissili (SLBM) e Bombardieri Pesanti contemporaneamente operativi)

Attualmente il New START è l'ultimo trattato sulla riduzione delle armi nucleari firmato da Stati Uniti e Russia ancora in vigore dopo l’uscita statunitense dal Trattato INF. La Russia ha manifestato ripetutamente la volontà di prolungarlo.

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