21:15 03 Dicembre 2020
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Instagram è sottoposto ad un'indagine da parte del Commissario irlandese per la protezione dei dati (DPC) in relazione alla gestione dei dati personali dei minori sulla piattaforma.

Facebook, proprietario di questa piattaforma, potrebbe incorrere in una grossa multa se venisse dimostrato che Instagram ha infranto le leggi sulla privacy.

La notizia arriva sulle informazioni secondo cui Instagram non sarebbe riuscito a proteggere i dati, incluso il permesso di rendere pubblici indirizzi e-mail e numeri di telefono di utenti con età inferiore ai 18 anni.

Facebook ha fatto sapere di respingere le accuse, tuttavia ha fatto trapelare di star collaborando con il Commissario irlandese per la protezione dei dati.

I colossi tecnologici del web statunitensi hanno la propria sede europea in Irlanda e proprio il Commissario irlandese per la protezione dei dati è il principale regolatore dell'Unione europea ai sensi della legislazione di Bruxelles  entrata in vigore nel 2018.


Il DPC è responsabile della protezione del diritto delle persone alla privacy online e ha il potere di firmare multe elevate.

Il regolatore irlandese sta indagando se Facebook abbia una base giuridica per il trattamento dei dati personali dei minori e se utilizzi protezioni e restrizioni adeguate su Instagram per gli utenti più piccoli.

Ricordiamo che l'età minima per avere un account Instagram è 13 anni.

Secondo i rapporti, l'indagine nasce da una denuncia di David Stier, analista di dati informatici che lo scorso anno ha analizzato i profili di quasi 200mila utenti Instagram di tutto il mondo.

Ha stimato che per oltre un anno ad almeno 60 milioni di utenti di età inferiore ai 18 anni è stata data la possibilità di modificare facilmente i propri profili in account aziendali, che consentono di rendere accessibili a tutti i propri numeri di telefono e indirizzi e-mail, ovvero dati personali particolarmente sensibili.

David Stier è preoccupato che dei perfetti sconosciuti possano contattare i minorenni utilizzando le loro e-mail e i loro numeri di cellulare su Instagram.

Tags:
Unione Europea, Giustizia, Bambini, Social Network, Instagram
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