15:18 28 Novembre 2020
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Secondo l'Eurostat nel 2020, non ancora terminato, sono morte 170mila persone in più rispetto al periodo 2016 - 2019. Con una maggiore concentrazione di decessi tra marzo e giugno.

L’Eurostat ha provato a contabilizzare l’incidenza dei decessi in Europa in questi primi 10 mesi del 2020 ed ha rilevato che i morti in più rispetto agli anni precedenti sono 170mila.

Il picco tra marzo e aprile in piena pandemia, con le città di Bergamo e di Segovia in Spagna tra le più colpite d’Europa. Segovia, in particolare, è la città con i dati peggiori.

Prendendo come riferimento gli anni 2016-2019, e guardando al periodo marzo-giugno, l’aumento di decessi in Europa è di 160 mila persone in più.

I dati dell’Eurostat non includono soltanto le morti dovute al nuovo virus, ma contabilizzano tutti i decessi, partendo dai dati che periodicamente forniscono le autorità nazionali dell’Unione Europea.

Le nazioni UE più colpite

Tra marzo e giugno le nazioni più colpite sono state la Spagna con un incremento di 48mila casi, l’Italia con un incremento di 46mila casi e la Francia con 30mila decessi.

Tra le città più colpite, come dicevamo, Segovia con un aumento in termini percentuali del +895% rispetto al periodo 2016-2019.

E Bergamo con il più 634% rispetto agli anni precedenti.

Per quanto riguarda il sesso i dati non sono omogenei, perché nella prima fase sono stati colpiti maggiormente gli uomini, poi tra aprile e maggio le donne hanno vissuto il loro picco.

I morti del periodo marzo – giugno avevano una età superiore ai 70 anni nel 96% dei decessi registrati in Europa, ovvero 161mila sulle 168mila in più registrate in quel periodo.

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