16:59 24 Novembre 2020
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Decine di migliaia di cileni si sono radunati nella piazza centrale di Santiago per celebrare l'anniversario di un anno di proteste di massa che l’anno scorso aveva portato a oltre 30 morti e migliaia di feriti.

Le manifestazioni pacifiche di domenica, nella notte si sono trasformate in rivolte violente e saccheggi. Cileni in piazza nelle città di tutto il Cile sin dalle prime ore del mattino per manifestare e chiedere che al referendum di domenica prossima, che riguarda l'opportunità di eliminare la Costituzione dell'era della dittatura nel Paese, si voti "Sì".

Le manifestazioni, inizialmente pacifiche, sono poi degenerate in serata e nella notte con atti violenti nella capitale Santiago e nelle altre città dove i manifestanti si erano radunati.

Crescenti gli episodi di violenza, saccheggi di supermercati e scontri con la polizia in tutta la capitale. Più volte i pompieri sono dovuti intervenire per spegnere barricate date alle fiamme e un vasto incendio ad una chiesa della capitale il cui campanile è stato divorato dal fuoco.

Video delle proteste in Cile

Nel video le proteste pacifiche degenerate nelle ore successive e l'incendio della chiesa di Santiago. Mentre i vigili del fuoco cileni provano a spegnere l'incendio, la guglia ormai divorata dal fuoco cade tra le urla di gioia dei manifestanti.

L'intervento del ministro dell'Interno cileno

In tarda serata è intervenuto il ministro dell'Interno, Victor Perez, che ha tenuto una posizione di equilibrio, elogiando le manifestazioni pacifiche, ma condannando le violenze. Perez ha invitato i cileni a risolvere le loro divergenze votando nel prossimo referendum costituzionale del 25 ottobre.

"Coloro che compiono questi atti di violenza non vogliono che i cileni risolvano i propri problemi con mezzi democratici", ha detto Perez ai giornalisti, giurando di punire coloro che hanno superato la linea rossa domenica.

Gli atti vandalici e l'intervento della polizia

Oltre 15 stazioni della metropolitana sono state temporaneamente chiuse a causa dei disordini. La polizia è intervenuta sparando lacrimogeni e dissuadendo i violenti con cannoni ad acqua.

Presi di mira anche le autorità locali del partito comunista.

Le origini della protesta

Le proteste dello scorso anno, iniziate il 18 ottobre 2019, infuriarono fino a metà dicembre. Il motivo era la richiesta di modifica della Costituzione e una riforma del sistema pensionistico, sanitario e educativo.

In quelle proteste le distruzioni e i saccheggi arrecarono un grave danno all'economia, successivamente contabilizzato in svariati miliardi di dollari tra danni alle infrastrutture, perdite delle imprese.

Durante quelle proteste, per la prima volta dai tempi del dittatore Augusto Pinochet, i militari scesero in piazza.

Secondo le stime della polizia la manifestazione di domenica a Santiago ha attirato circa 25.000 persone, un numero inferiore rispetto alle grandi proteste del 2019.

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