12:21 21 Ottobre 2020
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Cantava "Born in the U.S.A.", ma Bruce Springsteen dice che se il presidente Trump riuscirà ad ottenere un altro mandato prenderà il primo volo per l'Australia, scrive il giornale americani The Hill.

Il cantante di "Born to Run" ha predetto in un'intervista con l'edizione australiana del Daily Telegraph che Trump non avrebbe ottenuto la rielezione nelle elezioni del 3 novembre. Ma, secondo il cantante del New Jersey, se Trump otterrà un nuovo mandato alla Casa Bianca, dirà "addio" agli Stati Uniti.

"Se Trump viene rieletto, cosa che non avverrà, dal momento che prevedo che in questo momento perderà; tuttavia se per caso dovesse farcela, ci vediamo sul prossimo aereo", ha detto Springsteen al tabloid.

La previsione di Springsteen sulla sconfitta di Trump contraddice le sue osservazioni del 2018 quando aveva affermato in un'intervista che "i democratici non hanno un candidato presidenziale evidente ed efficace".

Il musicista 71enne è un militante del Partito Democratico di lunga data ed ha sempre espresso critiche in pubblico contro Trump.

Bruce Springsteen non è il primo musicista di una certa popolarità ad esternare l'antipatia nei confronti del tycoon. In precedenza Neil Young aveva fatto sapere di essere stufo di sentire la sua musica sparata a palla durante i comizi elettorali senza ricevere un dollaro di ricompensa, pertanto aveva deciso di far causa al presidente.

Come Young anche i Rolling Stones avevano intimato a Trump di non usare le loro canzoni, in caso contrario gli avrebbero fatto causa.

 

Tags:
USA, Società, Musica, Presidenziali USA 2020, Donald Trump
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