10:14 29 Ottobre 2020
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Sabato il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha condannato l'attacco terroristico in Francia, in cui un adolescente di origine cecena ha decapitato un insegnante di storia per motivi religiosi e ha espresso le condoglianze alla famiglia della vittima.

"Condanniamo questo atto terroristico ed esprimiamo le nostre condoglianze ai parenti del defunto. Disapprovando categoricamente il terrorismo in qualsiasi forma, esorto a non provocare i credenti, a non ferire i loro sentimenti religiosi”, ha scritto Kadyrov in un messaggio sul suo canale Telegram.

Kadyrov ha invitato gli investigatori francesi a non seguire una "pista cecena" in merito all'attacco e ha sottolineato che l'aggressore ha trascorso la maggior parte della sua vita in Francia, dove si è probabilmente radicalizzato.

Il principale sospettato della decapitazione di un insegnante francese, un adolescente ceceno ora deceduto, viveva in Francia dal 2008, ha detto sabato a 'Sputnik' l'ambasciata russa in Francia.

In precedenza, il procuratore anti-terrorismo francese Jean-Francois Ricard aveva confermato che il sospetto era nato a Mosca nel 2002, era di origine cecena e aveva ricevuto lo status di rifugiato in Francia.

"Questa persona ha ufficialmente vissuto in Francia negli ultimi 12 anni... Non è tanto il luogo di nascita che è importante, ma dove il ragazzo si è radicalizzato e ha intrapreso la via del terrorismo, che la Russia ha sempre costantemente condannato in tutte le sue manifestazioni", ha detto a 'Sputnik' Sergey Parinov, addetto stampa dell'ambasciata.

Il portavoce ha detto che il sospettato viveva in Francia con la sua famiglia su base legale.

"Nel 2008 la famiglia è venuta in Francia, dove hanno chiesto lo status di rifugiati. Vivevano in Francia sulla base di un permesso di soggiorno di lunga durata", ha sottolineato Parinov, aggiungendo che questi dati sono stati forniti dalla parte francese.

L'insegnante di storia è stato decapitato venerdì nel comune di Conflans-Sainte-Honorine, sobborgo di Parigi. Un sospettato è stato successivamente ucciso dalla polizia francese. Secondo quanto riferito, la vittima stava parlando a favore della libertà di parola, oltre che mostrare ai suoi studenti caricature raffiguranti il ​​profeta islamico Maometto.

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