10:30 29 Ottobre 2020
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Un rapporto della polizia tedesca, citato dal partito di estrema destra Alternative für Deutschland, lancia l'allarme su 91 islamisti rientrati in Germania da Siria e Iraq considerati una "minaccia" per la società: "Sono capaci di seri atti di violenza, inclusi attacchi terroristici".

Dopo la brutale esecuzione di Samuel Paty, professore di storia in un liceo parigino, decapitato da un diciottenne di origine cecena per aver mostrato in classe le vignette su Maometto pubblicate dalla rivista satirica Charlie Hebdo, anche in Germania torna l’allerta per gli attentati.

Secondo un rapporto della polizia tedesca, citato dal partito di estrema destra Alternative für Deutschland, 91 degli oltre 300 estremisti islamici rientrati in Germania dai territori dell’ex Califfato islamico in Siria e in Iraq, a partire dal 2012, sarebbero "capaci di seri atti di violenza, inclusi attacchi terroristici" e per questo sono stati schedati come “minacce per la società”. 

Lo rende noto l’agenzia di stampa Dpa. All’interno della lista, fornita dal ministero dell’Interno tedesco, ci sarebbero anche 66 persone considerate “rilevanti” al fine di fornire assistenza logistica ai radicalizzati. “Ognuno di loro è una bomba ad orologeria”, ha detto il deputato dell’AfD al Bundestag, Anton Friesen, citato dal sito di informazione tedesco Deutsche Welle, proponendo l’arresto per queste persone.

Lo stesso Friesen ha dato vita, un anno fa, ad una associazione per supportare i migranti che hanno ottenuto la cittadinanza tedesca. L’organizzazione, legata all’AfD, propone ai suoi aderenti di accettare una serie di regole che puntano ad una “completa de-islamizzazione della Germania”.

Secondo i dati del Bundeskriminalamt (BKA), l’ufficio federale della polizia criminale tedesco, più di mille estremisti islamici sono partiti dalla Germania alla volta di Siria e Iraq, e almeno la metà di questi hanno combattuto nelle file dei gruppi islamisti. Di questi, 266 sono stati uccisi, mentre 109 sono detenuti in Siria e 10 in Iraq.

Gli attentati in Germania

A partire dal 2016 la Germania è stata sconvolta da una serie di attentati terroristici ad opera di cittadini stranieri, alcuni rifugiati provenienti da Siria e Iraq.

L’episodio più tragico fu la strage al mercatino di natale di Breitscheidplatz, ad opera del jihadista tunisino Anis Amri, catturato e ucciso da due poliziotti italiani a Sesto San Giovanni, comune dell’hinterland milanese. Nell’attentato morirono 12 persone, tra cui un italiana, Fabrizia Di Lorenzo.

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