11:49 20 Ottobre 2020
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Il tribunale amministrativo di Berlino ha accolto il ricorso di 11 ristoratori contro la decisione delle autorità di chiudere ristoranti e bar dalle 23 alle 6 per arginare la crescita dei contagi. Il governo del Land ha fatto sapere che ricorrerà in appello. Intanto è nuovo record di casi in Germania. La Merkel: "Ci attendono mesi difficili".

Mentre il governo italiano valuta una nuova stretta sulla movida, in Germania il tribunale di Berlino ieri ha sospeso il coprifuoco imposto dal governo locale su bar, ristoranti e club della capitale tedesca. La misura, secondo quanto riferisce la Deutsche Welle, potrebbe essere solo temporanea, visto che le autorità del Land hanno deciso di fare immediatamente ricorso.

La decisione dei giudici berlinesi arriva dopo quelle analoghe assunte in altri Land Tedeschi come il Baden-Württemberg, la Sassonia, la Bassa Sassonia e il Saarland. Ad interpellare i magistrati, nelle scorse settimane, erano stati undici ristoratori, contrari alle misure restrittive decise dal governo di Berlino, che ha obbligato i locali a restare chiusi dalle 23 alle 6 del mattino.

I giudici amministrativi hanno dato loro ragione sospendendo il coprifuoco perché considerato dalla corte “sproporzionato rispetto alle altre misure adottate per contrastare la pandemia”. Secondo il tribunale, infatti, ci sarebbero “evidenze insufficienti che bar e ristoranti che impongono ai clienti di indossare la mascherina e applicano il distanziamento sociale possano contribuire all’aumento dei contagi”.

Tuttavia, misure di questo tipo sono state imposte anche in altre città tedesche, come Francoforte. È di queste ore l’ultimo appello di Angela Merkel. “Ci aspettano mesi difficili”, ha detto rivolgendosi ai cittadini nel suo video podcast settimanale. Nella giornata di sabato il Paese ha fatto registrare un nuovo record di contagi, con 7.830 nuovi casi. “Come passeremo l’inverno, come sarà il Natale, tutto questo verrà deciso nei prossimi giorni e settimane e sarà determinato dal nostro comportamento”, ha avvertito la cancelliera, citata dall’Associated Press.

Ad adottare nuove restrizioni sono anche altri Paesi europei. In Francia è entrato in vigore il coprifuoco alle 21 per bar, ristoranti, cinema e teatri, a Parigi e in altre otto città. Per far rispettare le regole il governo ha messo in campo 12mila poliziotti in più. In Gran Bretagna, invece, si punta su un approccio a livelli per le restrizioni: nelle città dove è in vigore l’allerta due, come Londra e York, c'è il divieto di socializzare al chiuso con persone esterne al nucleo familiare, mentre nella contea del Lancashire sono già operative le restrizioni di livello tre, le più severe, che comprendono la chiusura di bar e pub e il divieto di socializzazione anche all’aperto.

Si aggrava la situazione anche in Repubblica Ceca, dove per la prima volta il numero delle infezioni ha sorpassato quota 10.000, arrivando a 11.105 nella giornata di venerdì. Anche in Italia, di fronte alla crescita esponenziale dei contagi, il governo sta valutando ulteriori misure restrittive rispetto a quelle già messe in campo nei giorni scorsi. Si parla di un coprifuoco a partire dalle 22 per scoraggiare la movida e un aumento del numero dei dipendenti che lavoreranno da casa.

Intanto l’Oms lancia l’allarme sulle terapie intensive. Secondo quanto comunicato venerdì scorso dalla stessa organizzazione, nelle prossime settimane i reparti di rianimazione di alcune città europee potrebbero raggiungere la saturazione se la crescita dei contagi non rallenterà.

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