05:42 20 Ottobre 2020
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Il giornalista russo del canale Rt Konstantin Rozhkov è stato interrogato per diverse ore negli Stati Uniti: l'Ambasciata russa a Washington considera l'episodio come un brusco tentativo delle autorità americane di fare pressione su un rappresentante della stampa.

Il fatto è avvenuto venerdì 15 ottobre all'aeroporto di New York, dove il giornalista era arrivato per girare un documentario sugli Stati Uniti alla vigilia delle elezioni presidenziali.

Secondo la missione diplomatica, "l'irritazione dei rappresentanti della sicurezza dello Stato americano è stata provocata dall'intenzione di Rozhkov di seguire gli eventi di attualità nel Paese e, in generale dal suo lavoro per il canale Rt, che è incluso nella lista degli agenti stranieri del Dipartimento di Giustizia americano".

"Al reporter è stato chiesto di fornire l'accesso a tutti i dispositivi elettronici disponibili, dopodichè di dare spiegazioni per le informazioni postate di pubblico dominio (inclusa la vaccinazione con il vaccino russo anti-Covid "Sputnik V" fatta dal giornalista), così come la corrispondenza relativa alle attività giornalistiche", si afferma nel post su Facebook dell'Ambasciata.

Come rilevato dai diplomatici, l'interrogatorio "è andato chiaramente oltre le consuete procedure relative alla sicurezza nazionale". L'Ambasciata ha definito l'incidente "un tentativo grossolano da parte delle autorità americane di fare pressione su un rappresentante della stampa, che permette al pubblico di vedere punti di vista alternativi a quelli prevalenti negli Stati Uniti" e ha promesso di chiedere "spiegazioni appropriate" al Dipartimento di Stato.

In precedenza la direttrice di Sputnik ed Rt Margarita Simonyan aveva scritto nel suo canale su Telegram che un corrispondente del canale televisivo all'aeroporto di New York era stato interrogato da uomini dell'intelligence americana. Ha lasciato un link al canale di Rozhkov, dove ha descritto il fatto in dettaglio. In particolare, ha detto che l'interrogatorio è durato più di tre ore, durante il quale gli agenti hanno portato via i suoi documenti e attrezzature, hanno chiesto di sbloccare il suo iPhone per vedere foto e corrispondenza, e hanno inoltre fatto domande sul suo conto, sul suo lavoro e con quali americani è entrato in contatto prima del viaggio e con chi si incontrerà negli Stati Uniti.

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Russofobia, Russia, USA, giornalisti, RT, Russia Today
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