01:10 22 Ottobre 2020
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L'aeroporto della maggiore città della Cirenaica ha accolto il primo volo da Tripoli e nelle parole delle autorità del governo di Tobruk potrà riprendere i collegamenti con Egitto, Tunisia e Giordania.

L'aeroporto internazionale di Bengasi Benina, nell'est della Libia, dopo la riapertura effettuerà voli in Egitto, Tunisia e Giordania. Ne dà notizia Al-Ain al-Ikhbariya, citando il vice premier del governo provvisorio libico con sede nell'est del Paese Abd al-Salam al-Badri.

"L'aeroporto di Benina inizierà ad operare voli internazionali in tre direzioni: Egitto, Tunisia e Giordania", cita il portale una dichiarazione del vice premier. Le compagnie aeree potranno iniziare ad effettuare i voli dopo l'adozione delle necessarie misure preventive legate alla pandemia di coronavirus, ha affermato.

La compagnia aerea libica Afriqiyah Airways ha effettuato venerdì il suo primo volo quest'anno tra la capitale del paese Tripoli e Bengasi, le città controllate dal Governo di Accordo Nazionale (GNA) e dal governo di Tobruk, in conflitto da molti anni.

A bordo dell'aereo viaggiava una delegazione della compagnia aerea e del Ministero dei Trasporti del GNA, che deve valutare l'idoneità tecnica dell'aeroporto di Benina, eseguire i lavori di manutenzione dell'aeroporto necessari ed assicurarsi che vengano adottate le misure contro la diffusione del COVID-19.

La visita avviene in vista dalla ripresa dei voli di linea commerciali tra gli aeroporti di Mitiga (Tripoli) e Benina dopo la sospensione più di un anno fa.

In precedenza, i partecipanti ai colloqui intra-libici nell'ambito della Commissione militare congiunta (5+5) a Hurghada, in Egitto, hanno accordato di accelerare la ripresa dei collegamenti aerei e terrestri tra le regioni della Libia.

La guerra in Libia

Dopo il rovesciamento e l'assassinio del leader libico Muammar Gheddafi nel 2011, la Libia ha smesso di essere governato come stato unitario.

Il parlamento eletto dal popolo si trova ad est ed è sostenuto dal maresciallo dell'Esercito Nazionale Libico Khalifa Haftar, mentre a ovest, nella capitale Tripoli, il Governo di Accordo Nazionale Fayez al-Sarraj si è formato con il sostegno delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea. Le autorità della parte orientale del paese operano indipendentemente da Tripoli e cooperano con l'esercito nazionale libico di Khalifa Haftar.

Lo scorso 21 agosto i due esecutivi libici hanno reso noto di aver raggiunto un'intesa per un cessate il fuoco. Nonostante ciò, nel paese è proseguito il flusso di armi ed armamenti, con entrambi le parti in conflitto che si accusano accusano gli di ricevere uomini, armi ed equipaggiamento dall'estero.

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