01:22 22 Ottobre 2020
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I media della città-Stato di Singapore hanno rivelato che decine di migliaia di telecamere di sicurezza nel mondo sono state violate e il loro accesso è stato reso disponibile su siti pornografici a pagamento. Sorprendente la facilità con la quale gli hacker siano riusciti a eludere i fragili protocolli di sicurezza.

Si tratta delle comuni telecamere di sorveglianza che permettono di monitorare a distanza bambini, animali domestici o semplicemente tenere sotto controllo la casa quando si è lontani ma che sono attive a ciclo continuo. Possono riprendere un ingresso per motivi di sicurezza, come una camera da letto o persino un bagno.

Spesso chi utilizza questa tecnologia non si rende conto che come questi può osservare le stanze della sua abitazione quando non c’è, magari dal cellulare o dal computer dell’ufficio, qualcun altro potrebbe osservare lui quando invece in casa c’è ed è magari impegnato in qualcosa di particolarmente ‘privato’.

A Singapore hanno scoperto che non solo questo è possibile, non solo è piuttosto frequente, ma che addirittura le riprese più intime in parecchi casi, forse almeno 50mila, sono state pubblicate su siti web a pagamento, per di più pornografici.

È persino stato scoperto un sito, ne parlano tutti i media di Singapore, in cui gli hacker insegnavano ai clienti a come scaricarsi il programma di videolettura e accedere alle riprese ‘live’.

La violazione sarebbe opera di un gruppo hacking specializzato nella violazione delle telecamere IP (Internet Protocol) con circa un migliaio di membri in tutto il mondo e che opera sulla piattaforma di messaggistica social ‘Discord’.

​I filmati scoperti provengono principalmente da Singapore, Thailandia, Corea del Sud e Canada, ma non c’è motivo di credere che se la privacy è stata violata in questo modo in quei paesi, altrettanto non possa essere stato fatto (o sia già stato fatto) anche nel resto del mondo.

Come fanno gli hacker a vedere e pubblicare le immagini delle telecamere di sicurezza altrui?

In realtà è molto semplice. Si tratta dello stesso principio dell’accesso alle reti wifi domestiche per i cellulari. Il programma di visualizzazione dei video individua tutte le reti disponibili nell’IP della zona. Alcune di queste reti che intercetta potrebbero essere molto facilmente accessibili – il proprietario potrebbe non aver modificato la password di accesso di default, il server su cui sono registrate le password potrebbe essere mal protetto, il computer o il cellulare potrebbe esser finito anche solo per un breve periodo in cattive mani (bastano pochi minuti per caricare da chiavetta o da remoto semplici programmi spia che individuano tutte le password), oppure, semplicemente, potrebbe non averla impostata affatto una password.

In ogni caso, una volta il mal intenzionato abbia avuto l’accesso alle immagini, ci mette un attimo a registrarle e diffonderle. Più complicato l’accesso per i ‘clienti’ dell’hacker avere accesso anche alle riprese in diretta, per questo nel sito web scoperto, gli hacker spiegavano ai sottoscrittori come scaricare il programma e violare loro stessi le pur fragili barriere di sicurezza.

Alcuni filmanti potrebbero non essere originali

Secondo il portale web di Singapore MotherShip, e altri siti della città-Stato, alcuni dei filmati pubblicati potrebbero essere sì, stati girati da videocamere di sorveglianza, ma non essere originali. Esiste il sospetto che alcune riprese, per la loro natura particolarmente esplicita e le troppe concomitanze, ad esempio scene di sesso esplicito troppo a favore di videocamera per essere spontanee, potrebbero essere state girate appositamente per creare gli ‘specchietti per allodole’ ideali per attrarre i clienti a pagamento sul sito web. D’altra parte l’accesso a vita al sito pirata scoperto era di 150 dollari, per attirare sottoscrittori è realistico pensare che gli autori della truffa ai danni degli inconsapevoli cittadini, abbiano voluto truffare anche i loro stessi clienti.

Rischi

Questo ultimo particolare non è del tutto rassicurante. Anche chi non ha l'abitudine di fare sesso sul tavolo di cucina in favore di telecamera, non per questo deve aver meno da temere dalle violazioni della propria privacy. Immaginate dei malintenzionati che conoscano esattamente tutte le vostre abitudini, quando siete presenti in casa, quando no, quali sono le barriere di sicurezza, cosa avete di prezioso e dove. Buona regola è sempre quella di avere delle password di ferro e conservarle segretamente. 

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