11:02 20 Ottobre 2020
Mondo
URL abbreviato
240
Seguici su

I capi della diplomazia francese e tedesca hanno lanciato un monito ad Ankara, intimando al governo turco di mettere fine agli atti provocatori nelle acque del Mediterraneo orientale.

La Francia e la Germania hanno lanciato un monito alla Turchia, auspicando che Ankara si astenga dal provocare l'Unione europea con ulteriori azioni nel Mediterraneo orientale.

Il primo ad esprimersi in tal senso è stato il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Driand, il quale in un briefing con la stampa ha dichiarato che Parigi non è disposta a tollerare altre provocazioni:

"Ci appare chiaro che la Turchia continua ad effettuare degli atti provocatori, che sono del tutto inaccettabili", ha riferito il capo della diplomazia transalpina ai giornalisti.

A fargli eco ci ha poi pensato il suo omologo tedesco Heiko Maas, il quale ha stigmatizzato la decisione del governo turco di autorizzare nuove missioni esplorative nel Mediterraneo orientale, definendola "inammissibile".

Sulla possibilità di introdurre delle sanzioni nei confronti di Ankara, Maas ha quindi chiarito che l'Unione europea attenderà ancora una settimana prima di prendere eventuali decisioni in merito:

"Sono già due volte che i negoziati non hanno avuto luogo come avrebbero dovuto, e non sappiamo quando ci saranno. Dobbiamo aspettare e vedere se tra una settimana ci saranno dei progressi, poi vedremo quale atteggiamento dovrà essere adottato dall'Unione europea", ha concluso Maas.

Le dichiarazioni dei due ministri arrivano dopo che nei giorni scorsi la Turchia ha annunciato una nuova missione esplorativa della nave Oruc Reis nelle acque del Mediterraneo orientale, in quella che l'Ue considera zona economica esclusiva della Grecia.

Appresa tale notizia, il governo greco ha annunciato la propria intenzione di ritirarsi da qualsivoglia negoziato fintanto che la Turchia non ritirerà la Orus Reis.

Le tensioni nel Mediterraneo orientale

Le tensioni tra Ankara e Atene si sono inasprite nel corso del mese di agosto dopo che la nave turca Oruc Reis ha iniziato le perforazioni esplorative nelle acque rivendicate dai greci nel Mediterraneo orientale.

La Grecia, che considera questo territorio come una sua zona economica esclusiva, ha messo le sue forze armate in massima allerta e ha promesso di proteggere i suoi diritti sovrani usando tutti i mezzi necessari.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook