11:57 30 Ottobre 2020
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Sono 17 gli Stati segnati in rosso a causa della pandemia Covid-19 nella nuova mappa sulle restrizioni di viaggio nell'Unione europea, secondo quanto rende noto il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC).

Diciassette Paesi europei, tra cui Francia, Belgio, Spagna e Regno Unito, sono segnati in rosso nella nuova mappa delle restrizioni alle frontiere pubblicata giovedì 15 ottobre dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), per indicare le aree a maggior rischio epidemico. 

Altri cinque paesi, Italia, Cipro, Estonia, Lituania e Lettonia, sono elencati in arancione e solo tre paesi europei rimangono attualmente nella zona verde: Norvegia, Finlandia e Grecia.

Germania, Svezia, Austria, Danimarca e Islanda sono in grigio poiché l'UE non dispone di informazioni sufficienti sui test effettuati da questi stati.

I viaggiatori provenienti da una zona rossa, arancione o grigia possono essere soggetti a misure restrittive, come la quarantena.

Una mappa in quattro colori

Il 13 ottobre, gli Stati membri dell'UE hanno adottato raccomandazioni per un approccio coordinato alle restrizioni alla libera circolazione in risposta alla pandemia. Ciò include una classificazione delle regioni rosse, arancioni, grigie e verdi in base alla situazione epidemiologica locale. Il nuovo meccanismo prevede un approccio coordinato alle restrizioni per i viaggi, che dovranno essere "proporzionate e non discriminatorie" nonché rimosse "non appena la situazione epidemiologica lo consente". La mappa verrà aggiornata ogni giovedì dall'ECDC.

Come funziona il meccanismo 

Gli Stati Ue dovranno fornire ogni settimana al Centro Europeo per la Prevenzione delle Malattie e il Controllo (Ecdc) le informazioni su: 

  • numero di nuovi positivi su 100 mila abitanti delle ultime due settimane (notification rate)
  • numero di test per 100 mila abitanti effettuati nell'ultima settimana (testing rate)
  • percentuale dei positivi sul totale dei test (test positivity rate)

Sulla base dei dati ricevuti, l'Ecdc traccerà una mappa dell'andamento dell'epidemia nei vari paesi, indicando le aree più colpite. Il rischio del Paese sarà indicato da un colore. 

  • Verde: indicherà i Paesi o i territori con un notification rate inferiore a 25, ovvero meno di 25 positivi ogni 100 mila abitanti, e un test positivity inferiore al 4%
  • Arancione: indicherà quelle aree con notification rate inferiore a 50 e positivity test superiore al 4%, oppure tasso di notifica tra 25 e 150 e tasso di positività inferiore al 4%
  • Rosso: indicherà quelle regioni in cui il notification rate è superiore a 50, il tasso di positività è maggiore o uguale al 4%

Sono previste anche zone grigie che indicheranno un testing rate inferiore a 300, ovvero meno di 300 test per 100 mila abitanti negli ultimi sette giorni. 

In generale i viaggiatori provenienti da zone verdi non saranno sottoposti a restrizioni, mentre delle limitazioni proporzionali e non discriminatorie possono essere adottate nei confronti di chi viene da Paesi con un livello di allerta arancione o rosso. In ogni caso le restrizioni non potranno essere basate sulla nazionalità ma sulla presenza effettiva nelle aree e non dovranno applicarsi su trasporti, lavoratori, marittimi, giornalisti, studenti e diplomatici.

La Svizzera non apparirà sulla mappa, poiché l'UE e questo paese non hanno accordi di cooperazione nel settore della sanità pubblica.

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