14:26 30 Novembre 2020
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Lo sviluppo del vaccino russo contro il coronavirus (156)
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Il ministro russo Manturov, che ieri ha incontrato Luigi di Maio, si è vaccinato con successo dal covid con il vaccino Sputnik V ed ha raccontato la sua esperienza in un'intervista a Bloomberg.

Il ministro dell'Industria e del Commercio russo Denis Manturov ha rivelato perché preferisce un vaccino contro il coronavirus basato sugli adenovirus umani rispetto a quelli basati sugli adenovirus delle scimmie.

In un'intervista con Bloomberg, Manturov ha affermato di essersi sottoposto all'inoculazione del vaccino russo al covid, Sputnik V, prima della fine della terza fase di test, dal momento che quest'ultimo non provoca effetti negativi sul corpo, a parte sintomi lievi.

"Preferisco l'adenovirus umano. Questo metodo è ben noto e la formula è disponibile in modo che tutti gli esperti possano avere un quadro chiaro di come funziona il vaccino e dei suoi benefici, vale a dire che non ci sono effetti negativi, tranne forse lievi sintomi durante i primi giorni. Ho avvertito un pò di febbre la sera, forse per poche ore ed all'indomani un lieve mal di testa ", ha detto Manturov.

Il ministro ha amesso di aver deciso di sottoporsi al vaccino come gesto di responsabilità, visto che il dicastero di cui è titolare coordina la produzione dei vaccini contro il coronavirus.

Manturov ha anche sottolineato che il vaccino lo ha aiutato a proteggere se stesso e le persone con cui lavora, dato che nell'esercizio della sua carica entra in contatto con molte persone. Proprio ieri Manturov ha presieduto insieme al ministro degli Esteri italiano Di Maio, la XVII riunione del Consiglio Italo Russo per la Cooperazione Economica Finanziaria e Industriale.

Infine Manturov ha aggiunto che anche suo figlio e sua madre di 84 anni hanno deciso di sottoporsi alla vaccinazione con lo Sputnik V.

Il vaccino russo Sputnik V

L'11 agosto il Ministero della Salute russo ha registrato il primo vaccino al mondo contro il COVID-19, sviluppato dall'Istituto Gamaleya e prodotto insieme al Fondo Russo per gli Investimenti Diretti. Tale preparato ha ricevuto il nome di Sputnik V.

Il vaccino prevede l'iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane.

I test clinici post-registrazione del vaccino contro il coronavirus sono iniziati a Mosca il 7 settembre ed i primi volontari sono stati vaccinati il ​​9 settembre.

Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l'efficacia del vaccino.

Alla fine di settembre il direttore regionale europeo dell'OMS, Hans Kluge, ha ringraziato la Russia per i suoi "eccellenti sforzi profusi nella creazione di un vaccino sicuro ed efficace".

Secondo Kirill Dmitriev, amministratore delegato del Fondo Russo degli Investimenti Diretti (RDIF) - l'organizzazione che ha investito nello Sputnik V - sono già 50 i paesi che hanno espresso interesse all'acquisto del vaccino, mentre da 20 paesi sono arrivate richieste ufficiali per un totale di 1 miliardo di dosi del vaccino Sputnik V.

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