06:08 24 Ottobre 2020
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Lo scandalo ha colpito lo speaker del Parlamento, incastrato da un'inchiesta dell'emittente araba al-Jazeera.

Lo speaker del parlamento cipriota, Demetris Syllouris, ha rassegnato quest'oggi le proprie dimissioni in ragione del suo presunto coinvolgimento scandalo dei "passaporti d'oro" che sta travolgendo il paese.

Tale decisione arriva dopo che il governo, tramite il portavoce del governo Kyriakos Kousios, ha annunciato nella giornata di martedì il cancellamento del programma che prevedeva l'attribuzione della cittadinanza cipriota a coloro che avessero investito una determinata somma nel paese.

"Durante la sessione straordinaria oggi del Consiglio dei ministri, il ministro delle Finanze e il ministro dell'Interno hanno proposto la cancellazione del programma di investimenti. La proposta era basata su dei lati negativi sul lungo termine e su un abuso del programma d'investimenti cipriota. La decisione entrerà in vigore il 1 novembre 2020", ha riferito Kousios.

Il programma in questione prevedeva il conferimento della piena citadinanza a quegli individui i cui investimenti nel Paese avessero superato una quota minima di 2,2 milioni di euro.

L'inchiesta di al-Jazeera

A portare a galla il coinvolgimento dello speaker Syllouris in questo scandalo legato alla compravendita della cittadinanza cipriota era stato un reportage pubblicato dall'emittente al-Jazeera.

I giornalisti sono riusciti ad incastrare Syllouris ed un altro deputato, Christakis Giovanis, organizzando un incontro con un investitore cinese fittizio e riprendendo la scena dell'incontro con delle telecamere nascoste.

Si è trattato della seconda pubblicazione dell'emittente riguardo ai "passaporti d'oro" di Cipro. Lo scorso 23 agosto Al Jazeera, che ha avuto a disposizione alcuni documenti segreti di Cipro, ha reso pubblica un'"indagine satirica" ​​intitolata Cyprus Papers, in cui sosteneva che fosse sufficiente investire 2,5 milioni di dollari per ottenere un passaporto cipriota, che permette di viaggiare in tutta l'Unione Europea senza visto.

Inoltre, tra gli "acquirenti" del "passaporti d'oro" ciprioti ci sono criminali e persone di dubbia reputazione. Il ministro dell'Interno Nikos Nouris ha definito la pubblicazione un attacco di propaganda contro Cipro.

Il presidente di Cipro Nicos Anastasiades ha istituito una commissione d'indagine su una serie di casi sospetti di rilascio della cittadinanza cipriota nell'ambito del programma. Il Consiglio dei ministri di Cipro, in una riunione del 7 ottobre, ha stabilito di avviare l'iter per il ritiro della cittadinanza nei confronti di sette persone e l'avvio di accertamenti investigativi su altre 12 persone.

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